lunedì 23 aprile 2012

Terapia Multisistemica in Acqua




La Terapia Multisistemica in Acqua  ( TMA )  è stata ideata da un’equipe di 20 operatori esperti in autismo che appartengono all’associazione “IL CIRENEO” ONLUS“.
Lo stesso gruppo di lavoro ha scritto e realizzato “Calimero e l’amico speciale”, una favola per spiegare con semplicità cos’è l’autismo a bambini, ragazzi e (ahimè) insegnanti, con lo scopo di favorire l’inserimento degli autistici nella scuola.



La TMA si prefigge di offrire margini di miglioramento ai bambini autistici e con disturbi della comunicazione e della relazione.
Le sedute di terapia si svolgono in piscina pubblica e seguono sia un modello teorico di riferimento che una metodologia strutturata in varie fasi.
Le metodiche utilizzate sono quelle cognitive, comportamentali, relazionali, senso motorie e nonostante fra gli scopi espliciti della terapia  vi sia l’apprendimento del nuoto, questo aspetto non rappresenta il fine ultimo del  metodo così come non sono centrali lo svago o la ricreazione.
Questi ultimi aspetti saranno sicuramente degli elementi che concorreranno a facilitare la relazione tra bambino e terapeuta.
Nella TMA il nuoto diventa il mezzo per raggiungere obiettivi terapeutici quali la socializzazione, l’integrazione, la gestione delle emozioni, lo sviluppo senso motorio, sociale, comunicativo e la capacità di adeguarsi alle regole fondamentali della piscina.






L’immagine qui a sinistra, ritrae la copertina del libro pubblicato dagli ideatori del metodo.
Si tratta di una guida per genitori, operatori e quanti altri interagiscono  con bambini e ragazzi  colpiti dal disturbo dello spettro autistico e della relazione.
Cliccando su  questo link  potrete consultare la breve presentazione del libro e l’indice.
Per avere maggiori informazioni sulla terapia e soprattutto sui centri in cui viene utilizzata, vi consiglio di recarvi sul sito terapiamultisistemica.it









Come iniziare?

Si comincia da un colloquio con la famiglia in cui vengono evidenziate le difficoltà principali del soggetto.
In questa fase verrà anche illustrato il percorso da seguire e gli obiettivi che il bambino potrà raggiungere.
Dopo il colloquio ci sarà una valutazione in acqua per comprendere le sue possibilità, se la TMA può offrire margini di miglioramento e soprattutto se gli obiettivi prefissati nel colloquio potranno essere raggiunti.
Conclusa la fase valutativa, inizieranno gli incontri che all’inizio saranno finalizzati alla conoscenza reciproca e ogni volta, alla fine di ognuno di essi, un piccolo spazio sarà riservato alla condivisione con i familiari, che potranno osservare la terapia dai vetri della piscina.


Fotografie: dal sito  terapiamultisistemica.it








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7 commenti:

  1. Non conoscevo della terapia multisistemica in acqua, sapevo dell'importanza dell'ippoterapia ma non di questa ulteriore possibilità.

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    1. I benefici della pet terapy sono stai ormai riconosciuti e mi era sembrato di capire che per tale ragione potrebbe essere sovvenzionata, ma non ho un documento a portata di mano e non vado oltre per non essere imprecisa. La verità è che ho perso ore sulla ricerca di un'associazione, un progetto che la proponesse, ma dalle mie parti per ora non c'è nulla.

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  2. L'acqua ed i cicli ad essa legati sono una fonte inesauribile di energia, nel liquido amniotico ci formiamo per 9 mesi e nasciamo, l'adattamento del corpo a qualsiasi situazione è favorito dalll'utilizzo di questo "mezzo" l'acqua.
    Motricità, parto, rieducazione motoria, ( anche per altri motivi).
    Personalmente adoro l'acqua e le attività ad essa connesse è il mio ambiente naturale, determinato forse (anche) da molti anni di nuoto praticato sin dalla più tenera età...Non mi sorprende sapere che può essere utile anche in altre cose

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    1. E' vero Mara; l'ambiente acquatico favorisce il rilassamento e pare che nel caso dei bambini e ragazzi autistici faciliti lo scambio e la reciprocità. Anche in questo caso non c'è nulla a Palermo (ma in altre parti della Sicilia, alcune piscine offrono questa possibilità), però questa volta ho continuato ad informarmi e cercare finché non ho trovato una struttura vicino casa mia dove, per lo meno, il piccolo può fare psicootricità in acqua. Per lui è comunque una nuova e bella esperienza. L'ho scelto anche perché in questa struttura hanno due stanze riservate alle piscine, gli spazi sono contenuti quindi non c'è il problema della confusione e del caos delle grandi piscine e poi sia l'acqua che l'ambiente è mantenuto ad una temperatura tiepida che, credimi, ti rilassa parecchio! La speranza è sempre la stessa: trovare persone realmente preparate per trattare l'autismo.

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  3. ciao letizia,mi chiamo cinzia,sono un'educatrice,diplomata isef e mi sto specializzando in tma.teniamoci in contatto se ti puo' interessare.
    p.s:dimenticavo anch'io sono mamma di un bimbo con dps...capisco quando dici trovare persone realmente preperate per trattare l'autismo.

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    1. Ciao cinzia, sono felice di conoscerti!
      La mia mail la trovi nella pagina "Contatti", sotto il titolo del blog.
      Nella zona di Palermo non avevo trovato nulla e se dovesse iniziare anche qualcosa qui ne sarei felice.
      Ciao!

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    2. Ciao. Mio figlio pratica TMA da più d 2anni presso la polisportiva Palermo di Via Belgio. Puoi informarti in segreteria. Purtroppo però è una terapia a pagamento. Buona fortuna.

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