martedì 12 giugno 2012

Cosa c’è davvero nel tuo carrello? Il libro di Bill Statham




Cosa c’è davvero nel tuo carrello? 

Guida pratica agli additivi alimentari e agli ingredienti cosmetici

di  Bill Statham

TERRE  DI  MEZZO  Editore
Prezzo: 12,00€







Potrebbe sembrare molto complicato e quindi non per tutti, ma in realtà sono molte le persone che hanno modificato il proprio modo di considerare il cibo e la cura personale.

Un nuovo approccio ai consumi, comporta senza dubbio un significativo cambiamento nella propria vita e soprattutto  richiede sia un modo diverso di fare la spesa che tempi più lunghi da dedicare ad essa..
Il cambiamento consiste, infatti, nel consultare e comprendere la lista degli ingredienti dei prodotti alimentari e cosmetici, che secondo quanto imposto dalla legge deve essere trascritta su ogni confezione in vendita.
Periodicamente le notizie relative alla scoperta di comportamenti illeciti da parte delle Aziende (date di scadenza modificate, utilizzo di alimenti ammuffiti, condizioni igieniche inaccettabili, ecc…) ci fanno provare un senso di opprimente impotenza e molte persone si convincono che sia impossibile qualsiasi tipo di controllo su ciò che acquistiamo.

In realtà delle scelte sono ancora possibili.
Molte sostanze utilizzate per la produzione di cosmetici hanno un impatto negativo sull’ambiente così come numerosi  additivi, conservanti e altri ingredienti regolarmente inseriti  negli alimenti, possono compromettere il nostro benessere.
Da diversi anni, però,  la perseveranza di alcuni individui ci ha consentito di utilizzare valide guide per orientarci nella scelta di prodotti che soddisfino le nostre reali esigenze e che, se lo desideriamo, ci consentano di emanciparci progressivamente dalla condizione di consumatori passivi.

Il  Biodizionario  di  Fabrizio Zago  è uno di questi strumenti, forse il più popolare e utilizzato per cimentarsi nella valutazione dell’INCI dei prodotti cosmetici.
Questa GUIDA AL CONSUMO CONSAPEVOLE DEI COSMETICI, utilizza il sistema simbolico del semaforo per contrassegnare ogni componente INCI e informarci sulla sua sicurezza, anche se lo stesso Zago ha specificato che i suoi studi sono sempre in divenire e che le singole valutazioni potrebbero subire qualche modifica nel tempo.
A questo proposito è consigliabile leggere la pagina di presentazione del Biodizionario, dove l’aspetto inerente i parametri di valutazione viene un po’ spiegato.
Il sistema ha riscosso un grande successo, anche grazie alla comunicazione semplice e immediata del simbolo, ma molti non sono a conoscenza del fatto che la valutazione del singolo ingrediente è basata soprattutto sulla sua compatibilità ambientale.
Tutto ciò è spiegato molto bene sul forum del sito che ospita il Biodizionario, Promiseland, e precisamente nella sezione “istruzioni per l’uso del forum” dove si può leggere una descrizione molto più dettagliata  dei parametri  utilizzati per la valutazione dei componenti INCI.

Chi apprezza la guida di Fabrizio Zago e si è più volte cimentato in tali analisi, in genere è giunto anche al libro di Bill Statham, intitolato “Cosa c’è davvero nel tuo carrello?”.
La prima edizione fu pubblicata in Australia nel 2001, con il titolo “The Chemical Maze” e solo sette anni più tardi ne erano state vendute già 100.000 copie.
Bill Statham ha studiato ed esercitato la professione di medico omeopata per più di dieci anni e nell’introduzione al suo libro racconta come in quel periodo si chiedesse spesso qual cause  determinassero le sistematiche ricadute dei suoi pazienti.
Le  ricerche condotte  misero in luce la relazione fra i problemi di salute di queste persone e la loro alimentazione, ma nello specifico Statham notò che ad alterare l’equilibrio conquistato con le cure, erano in realtà gli additivi chimici contenuti negli alimenti.
Iniziò così una nuova serie di ricerche che inclusero sia i prodotti per la cura della persona che i cosmetici.

Il testo è una vera guida di riferimento per tutte le persone che nutrono dei dubbi sulla sicurezza di alcuni  additivi  alimentari e degli ingredienti cosmetici.
L’organizzazione della guida consente una consultazione rapida e molto semplice.

La prima cosa da sapere è che si divide  in due sezioni:
Sezione 1Additivi  alimentari – fornisce l’elenco in ordine alfabetico, insieme ai relativi codici E, di quelli approvati dall’UE.
La tabella di conversione dei codici E, poco prima di questa sezione, consentirà di trovare velocemente il nome dell’additivo che desideriamo valutare.

Sezione 2 Ingredienti cosmetici – raccoglie l’elenco in ordine alfabetico degli ingredienti che si trovano nei prodotti cosmetici.
In questa sezione troveremo alcuni additivi approvati nella lista degli additivi alimentari e quindi già inseriti nella Sezione 1.

Gli effetti derivanti dal consumo di ogni additivo è indicato con un sistema di simboli a faccine che spazia da sicuro e/o benefico fino a pericoloso.


La consultazione della tabella diventa ancora più semplice ed intuitiva grazie all’intensità del colore di sfondo di ogni cella, che passa dal rosso scuro, per sottolineare la pericolosità di un additivo fino alla tonalità più chiara per comunicarci la sua sicurezza.
Viene utilizzato anche il colore grigio  nei casi in cui non ci sono informazioni sull’additivo preso in esame.
Nel testo non mancano le consuete precisazioni sul peso che il lettore deve dare alle valutazioni effettuate in quanto il tipo di reazione alle esposizioni chimiche e la gravità della stessa dipendono da molti fattori quali: lo stato di salute, la quantità e la durata dell’esposizione, l’ambiente in cui la persona vive e lavora, il sesso e l’età.

Sembrerebbe volerci dire che tutto è soggettivo, come si afferma spesso, ma ciò non toglie che se osserviamo spesso fastidi dopo l’applicazione delle creme o disagi dopo aver mangiato alcuni cibi, potrebbe essere anche molto utile abituarsi a scegliere solo prodotti che contengono ingredienti  indicati come sicuri.
Le tabelle ci forniscono altre importanti informazioni sull’ additivo/ingrediente come  l’origine, l’elenco di alcuni prodotti di uso comune che potrebbero contenerlo oltre ai potenziali effetti sull’organismo. 
In quest’ultimo caso può capitare di veder menzionare particolari malattie quali cancro, diabete, tumori e altro, ma si tratta di un parziale riferimento al fatto che è stata osservata l’insorgenza di tali malattie in animali e uomini senza però che né il teso né le  tabelle forniscano per ogni prodotto chimico menzionato, i quantitativi, la concentrazione, i tipi di esposizione né il periodo.
Per approfondire questo argomento specifico, che sula dallo scopo principale del libro, viene consigliato di far riferimento alla bibliografia.

Vorrei concludere con una nota scritta sul libro che, come quella all’inizio del Biodizionario, deve ricordarci  due aspetti fondamentali:
  • le valutazioni  condivise nascono dalle ricerche attualmente disponibili e quindi per questo motivo sono soggette a variazioni;
  • le valutazioni sono anche frutto delle soggettive convinzioni dell’autore, il quale durante i sui studi  può dare rilievo all’aspetto ecologico, biologico o salutistico, laddove un altro ricercatore non terrebbe neanche in considerazione tali aspetti.
 
Nota (dal libro): "La valutazione fornita rappresenta l’opinione dell’autore al momento della stesura del presente volume sulla base delle ricerche disponibili. Queste informazioni si rifanno a diverse fonti, fra cui le schede contenenti i dati di sicurezza dei materiali, gli studi sugli animali, i resoconti medico-scientifici di laboratorio".







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5 commenti:

  1. Stavo cercando proprio uno strumento del genere oggi e pensavo di chiederti qualche punto di riferimento per l'analisi degli INCI! Che tempismo straordinario! :)
    Prendo nota e ti ringrazio!

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    1. Fra i servizi offerti da Una mammetta pasticcione e Beauty Wellness& Make Up, c'è anche quello telepatico! ^_^

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    2. La spesaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa tanta tantissima :-)

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  2. wow...questo libro mi ispira tantissimo :-)))

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  3. Un ottimo consiglio; conosco il libro e ogni tanto mi mette l'ansia :-)

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