martedì 19 giugno 2012

Lettera di una professoressa contro la riconversione del personale in esubero nel sostegno scolastico



Buonasera,

mi sembra sia molto importante e condiviso il fatto che anche per il soggetto con autismo il progetto di vita inizia a scuola. 
Purtroppo, da quello che abbiamo saputo proprio in questi giorni, basta una semplice ricerca su internet, il progetto di vita a scuola avrà vita breve....






Premetto che sono la mamma di un bambino autistico a cui abbiamo insegnato tante abilità, cognitive e relazionali, che frequenta la 4° elementare; che ho una lunga esperienza di insegnamento in vari ordini di scuola, prima come insegnante di scuola materna ed elementare, poi di scuola superiore, e sono insegnante di sostegno di scuola superiore, area umanistica, AD02, da oltre 15 anni.

Credo fermamente nel lavoro che svolgo e so che in molti in Italia stiamo lavorando, lottando, rendendoci utili al meglio per far sì che i processi di integrazione scolastici e poi sociali diventino veri ed efficaci. 
Vorrei però sollevare una questione che ritengo molto importante, aprire una riflessione sulla condizione di mancanza di continuità didattica e, soprattutto, di mancanza di tutela del minore con handicap che di fatto la Scuola di Stato sta perpetrando.

Recentemente è uscito un decreto ministeriale MIUR, il n.7/2012 sulla riconversione del personale che rischia il licenziamento in seguito alle direttive della riforma Gelmini.
Il decreto n. 7/2012, emanato in aprile, peggiora ancor di più la condizione dei nostri figlioli portatori di handicap inseriti nella scuola pubblica: in nome del mantenimento del posto al personale in esubero delle scuole superiori, in particolare degli ITP, cioè degli Insegnanti Tecnico Pratici (non laureati!), già dal prossimo settembre verrà data l'opportunità a queste persone di riconvertirsi con un corso (?) per fare l'insegnante di sostegno.
Faccio presente che questi colleghi non sono laureati.
Inoltre, verrà creata una sola classe di concorso, senza suddivisione in aree disciplinari, per consentire a questi colleghi, che altrimenti rischiano il licenziamento, di essere assorbiti sul sostegno in massima misura (potrebbero lavorare solo sull'area tecnica, altrimenti).

Ora, vi lascio capire a cosa stiamo andando incontro: e non mi preoccupa tanto la squalificazione del ruolo dell'insegnante di sostegno, che doveva essere laureato ed avere superato un biennio di studi ed esami (master) successivo alla laurea, più aver superato un concorso abilitante; già questa è cosa gravissima ... mi preme ancor di più il fatto che gli alunni diversamente abili, si troveranno ad avere a che fare, con ogni probabilità, con un assistente d'officina che dovrà supportarli nelle discipline della scuola superiore, senza alcuna competenza, sia a livello di preparazione teorica in alcune discipline, sia, di conseguenza, nella capacità di adattare il lavoro alle esigenze del soggetto per fargli raggiungere obiettivi il più possibile inerenti il programma della classe.
Vorrei tanto sapere, se come genitori e cittadini possiamo fare qualcosa per impedire questa ennesima ingiustizia.

Mi chiedo perché non mettere gli ITP a insegnare Matematica, Scienze, Storia, Elettronica.
Infine, per quei posti d'insegnamento basta la laurea, non la laurea più la specializzazione, più la voglia di lavorare con questi ragazzi!!!

Aggiungerei, che inserire queste persone "riqualificate" come insegnanti curriculari, almeno, li metterebbe in condizione di ricevere feedback sulla capacità reale di insegnamento.
Darebbe veramente loro l'opportunità per migliorarsi e impegnarsi nel nuovo profilo professionale, forse.

Ma mi rendo conto che è molto più facile riconvertirli sul sostegno, contando sul fatto che molti alunni in situazione di handicap non sanno esprimersi o non hanno comunque le capacità per potersi difendere e dire le cose come stanno!

Spero che questa mia venga condivisa da molti, confido nella volontà degli italiani di ricevere dalla scuola le pari opportunità che la costituzione prevede.
Non lasciamo che i nostri figli vengano così umiliati.
Non lasciamo che gli venga tolta ogni prospettiva di un futuro dignitoso.

Cordialmente,

Claudia Fenili


Image(s): FreeDigitalPhotos.net










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5 commenti:

  1. Che vergogna, in Italia sempre peggio va e ci rimette sempre chi non ne può nulla! Condivido subito!

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  2. Grazie per il sostegno Rossana!
    E' una vergogna e una beffa.
    Per noi genitori ogni intervento potrebbe essere un aiuto e un briciolo di speranza in un futuro più vivibile.
    Pensa un pò..neanche felice o sereno...più tollerabile, ma dobbiamo vedere che ci tolgono tutto.
    Iniziano dai più deboli perché è più facile.
    E' una beffa se penso che i dottori hanno detto che dobbiamo scegliere con cura le scuole per valorizzare al meglio l'intelligenza di Andrea ( che sospettano possa essere anche superiore alla media).
    Questo non sarà mai possibile se verrà a mancare il mediatore adeguato.

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  3. Qui si va sempre più verso il baratro... trovarsi gente che lavora con bambini che hanno più necessità di aiuto degli altri, solo così, giusto perché ne hanno avuto la possibilità e non perché desiderano farlo con passione è una delle cose peggiori che possano capitare. Se poi non sono neppure preparate... Schifo!

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  4. la gelmini ha fatto disastri anche in questo caso? terribile...
    monica c.

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  5. E' un vero schifo... Non c'è altro da dire.

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