mercoledì 28 novembre 2012

Giochi e Attività per esercitare la motricità fine

I giochi e le attività per esercitare la motricità fine sono davvero così importanti?

Per acquisire la capacità di disegnare e successivamente di scrivere, è necessario possedere un’adeguata coordinazione oculo-manuale.
Questo è la ragione principale che spiega il grande interesse delle mamme per le attività che possono stimolare il suo adeguato sviluppo.
Da circa un mese mi sono dovuta interessare anch’io all’argomento (vi racconterò il perché in un altro post)  e adesso vorrei condividere i nostri primi e semplici giochi.

Cominciamo!


Abbiamo iniziato utilizzando quello che avevo in casa: una stringa di scarpe e della pasta.
Avevo qualche dubbio sulla dimensione della pasta, ma in alternativa c’erano solo i maccheroni o gli “occhi di lupo”, che mi sono sembrati eccessivamente grandi per lui.




Per fortuna è andata bene, perché era motivato, perché è riuscito ad eseguire il lavoro e quindi non ha subito le conseguenze della frustrazione, ma ero pronta a proporre velocemente anche i maccheroni, se fosse stato necessario.
Con qualsiasi bambino è meglio procedere per gradi, ma lo è ancora di più per quelli che, a causa dei loro problemi, vivono spesso il senso di sconfitta.
Andrea ha una tolleranza alle frustrazioni talmente bassa, da saltare  immediatamente agli occhi di chiunque e anche su questo stiamo lavorando, procedendo per gradi.
Torniamo a noi e guardate come se la ride nella foto qui sotto!

La stringa è da preferire rispetto al comune cordoncino, perché la punta plastificata rende più semplice l’inserimento nel foro, senza togliere nulla “all’efficacia dell’attività”.
Vedete in foto come è quasi costretto a tenere le dita in un certo modo, se vuole riuscire?


In questi giorni ho letto in un forum, che è molto importante evitare la dispersione del lavoro del bambino.
Questo significa che bisogna motivarlo con l’idea di realizzare un regalo per qualche parente o amico, meglio se a lui molto caro.
Di questa cosa non ne sapevo niente, ma per puro istinto ( e perché conosco bene mio figlio) gli ho detto che stava preparando una collana per me e che in futuro potevamo anche colorare la pasta per ottenere collanine più belle.
La indosso anche adesso, mentre scrivo, e sono passate settimane.





La seconda attività si chiama Pyssla è l’ho comprata da Ikea.



















Non conoscevo questo gioco e pensavo di poterlo degnamente sostituire con delle cannucce tagliate, ma in realtà questi piccoli cilindri non servono per realizzare collane.
Le perline Pyssla si poggiano sopra le forme che vedete in foto (tavoletta bianca grande, tavoletta gialla piccola, cuore rosso, cerchio azzurro), facendo molta attenzione che non cadano.



Non avendo capito come funzionava il gioco, ero convinta che i piccoli cilindri si sarebbero incastrati ai perni delle tavolette, quindi per un bambino piccolo come Andrea, diventa indispensabile la presenza di un adulto che renda più fluida e veloce l’attività.



Anche se il piccolo collaborerà realizzando appena mezzo cerchio, distruggendolo parzialmente più volte, sarà comunque un buon esercizio per sviluppare la coordinazione occhio-mano e la motricità fine.

Per noi, inoltre, è anche un esercizio accettare che le perline possano cadere e quindi che bisogna riprendere una parte del lavoro.

Finito il “disegno” , si dovrà poggiare la carta velina (è nella confezione) sopra le Pyssla, per poi pressare poco con il ferro caldo.
Il calore scioglierà parte delle perline, che in questo modo verranno saldate.

Ma questo lo vedremo in un altro post…
(Come si realizza un alberello di Natale con le Perline Psylla)













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6 commenti:

  1. Interessantissimo post! A casa non abbiamo ancora iniziato simili esercizi ma la neuropsicomotricista lo sta facendo e mi ha detto che tra poco potremo provare anche a casa perchè la monella è ancora in una fase in cui si oppone fermamente a questo tipo di attività e allora la terapista non vuole che divenga un bombordamento eccessivo. In queste scorse settimnane però già si è visto un miglioramneto nell'accettare di giocare così...quindi spero di poter potenziare questa cosa al più presto.
    La motricità fine della monella è molto scarsa, quindi ci attende un gran lavoro!
    La tolleranza alle frustrazioni per lei è migliorata ultimamente, ma resta medio-bassa. Ma se ripenso all'anno scorso, ad esempio, il passo avanti è evidente, per fortuna.

    Buon lavoro a voi, dunque! E anche a noi ;-) :-)

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    1. Queste opposizioni sono dure a passare e tanto da farci scoraggiare, vero?
      Poi però col tempo, lavorandoci sopra nel modo giusto, i risultati si vedono.
      La bassa tolleranza alle frustrazioni è il tallone di Achille di Andrea...insieme ad un paio di altre cose...^_^
      Ciao e ti abbraccio, come sempre!

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    2. Indovina? Ieri la monella ha infilato alcuni ditalini rigati in una stringa presa da una scarpa che non le entra più e poi ha indossato la collana e si è guardata allo specchio tutta felice! Ho dovuto un pò aiutarla ma è andata abbastanza bene. Solo che dopo circa 8-9 ditalini si è scocciata e ha voluto smettere. Non ho insisitio perchè era il primo tentativo.
      Sai perchè ci ho pensato? Perchè ha avuto l'otite e non è andata a fare terapia e così mi sono detta che potevamo fare un piccolo "esperimento" dicui parlerò martedì prossimo alla sua psicomotricista.

      Mi hai dato una buona idea, quindi. Grazie Letizia!

      Speriamo sempre in meglio :-)

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  2. non ho parole, sei diventata più brava delle educatrici professioniste!
    monica c.

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    1. Ma dai! XD
      L'ho fatto per lavoro ed ora sono costretta aspecializzarmi.
      Andrea mi costringe a specializzarmi in molte cose e mi educa a diventare...adulta.

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  3. Che bravi siete!!! Il tuo cucciolo è da mangiare tutto di baci :-)

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