martedì 8 gennaio 2013

Come preparare il ritorno a casa dopo il parto: i consigli che avrei voluto seguire

Questo post sarà una raccolta di suggerimenti, per organizzare la nuova vita in casa, subito  dopo la nascita del vostro bambino.
Come al solito non mi propongo di insegnare nulla e, in modo particolare, non potrei mai indottrinarvi su qualcosa, che ammetto di non conoscere bene.

Per quanto mi riguarda, infatti, questa è la raccolta dei suggerimenti mancati; quelli che avrei voluto leggere  e seguire, ma che mi sono miseramente sfuggiti perché, nonostante l’interesse per la lettura sia nato in me precocemente, l’ho misteriosamente accantonato nella fase della mia vita, in cui forse sarebbe stato più utile.

Sono perfettamente d’accordo con chi dichiara, che nessun libro ti prepara abbastanza al ruolo di genitore, mentre oggi potrei aggiungere di mio pugno, che reputo quello dei manuali di puericultura  & company un mercato florido e, come quasi tutte le forme di commercio, poco rispettoso delle reali esigenze delle persone.
Prima o poi ritornerò su questo aspetto, accennato in maniera velata in questo post.


Non saprò mai, se e quanto mi avrebbe aiutata un’accurata organizzazione delle prime settimane dopo il parto, credo però che, mentre il temperamento del futuro pargolo resta un mistero impossibile da svelare con largo anticipo, una porzione di lasagne congelate, ti regala la certezza di non doverti occupare del pranzo o della cena.

Passiamo subito all’elenco dei suggerimenti e vi prego di accettare di buon grado anche quelli che vi sembreranno  davvero troppo scontati; prima di tutto perché lo scrivono sui manuali (e qui scatta la risatina acida…) e in secondo luogo perché,  in effetti, alcune persone sono talmente disorganizzate e afflitte da una tendenza cronica a rimandare (come me…), che rende indispensabile aggiungere anche l’ovvio alla lista.
Iniziamo...

- Tutto l’occorrente per prendersi cura del neonato, deve essere pronto almeno un mese prima del termine.

- Ogni indumento acquistato o ricevuto in regalo, dovrà essere lavato subito e sistemato nei cassetti, anche se il suo utilizzo non sembra immediato.

- Stilate una lista dei prodotti che possono essere utili durante il cambio o il bagnetto e organizzate il fasciatoio in modo da avere tutto il necessario a portata di mano.

La mia “postazione da combattimento” (con Andrea era davvero una lotta…) ha subito nel tempo pochi cambiamenti ed era organizzata  pressappoco così.

Primo cassetto in alto (ripiano foderato con cerata da tavolo):
- 5-6 pannolini circa;
- confezione salviette imbevute;
- confezione piccola di cotone idrofilo (utilizzato solo per il culetto, andrà benissimo anche un grosso pezzo infilato in un sacchetto da freezer; in questo modo potrete acquistare le più convenienti confezioni maxi);
- cestino rettangolare di plastica per conservare: pomata allo zinco, mini bottiglia di olio alle mandorle dolci, forbicina, spazzola morbida, borotalco;
spazio vuoto per poggiare la vaschetta con l’acqua pulita  e la spugna naturale (ne vendono di piccolissime; la mia entrava comodamente nel cassetto pur avendo il bordo molto alto).

Secondo cassetto:
- quattro maglie intime;
- quattro calzamaglia (Andrea è nato a febbraio);
- almeno quattro tutine (o completino) per casa;
- calzette.

Terzo cassetto:
- Quadrati di spugna grandi;
- quadrati di spugna piccoli (indispensabili con Andrea, che faceva pipì  7 volte su 10 appena toglievo il pannolino);
- telo da bagno per neonati.

Quarto cassetto (dispensa):
- Un pacco di pannolini;
- confezione grande di cotone;
- confezione salviette imbevute di riserva;
In quest’ultimo cassetto conservavo anche i flaconcini di acqua fisiologica per la pulizia del naso e l’aspiratore nasale, che utilizzavo di rado.

Come sempre, confido in voi per ulteriori suggerimenti sulla preparazione del fasciatoio e per colmare le lacune delle mie dimenticanze.
Nel prossimo post  continuerò con la condivisione di alcuni consigli  sull’organizzazione dei pasti, della dispensa, degli aiuti in casa, delle visite, nonché alcuni utilissimi suggerimenti letti sul “sempreverde”  manuale di Benjamin Spock  - Il Bambino - .


Images courtesy of africa / FreeDigitalPhotos.net





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4 commenti:

  1. conoscendomi, se avessi avuto un bimbo sarebbe stato tutto pronto forse già dal primo mese, avrei avuto una postazione super fornita e super ordinata come la tua, solo l'idea che mi manca qualcosa nel momento del bisogno mi fa angosciare....
    monica c.

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    Risposte
    1. Allora sei più simile a mio marito che non a me.
      Per quanto mi riguarda devo ammettere che solo l'arrivo di Andrea e tutto il terremoto che ha portato nella mia vita, mi hanno costretta a rivedere tante cose di me.
      Oggi sono meno caotica, un po' più organizzata e comincio ad apprezzare veramente entrambe le cose.

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  2. Io quando sono nate le piccole avevo il minimo indispensabile e pure della taglia sbagliata perché sono nate improvvisamente, con oltre un mese di anticipo... e molto molto molto piccole. Però, dato che se le sono tenute in ostaggio in ospedale per alcuni giorni dopo aver liberato me (è stato peggio del carcere, te lo assicuro), ho potuto far spese nelle ore in cui non potevo stare con loro e così ho comprato tutto e di più in quel momento :-)

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    Risposte
    1. La nascita di due gemelli è sempre un evento speciale, che porta con sé difficoltà e necessità tutte particolari.
      Non posso capirti completamente, ma cerco di immaginare...

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