sabato 6 aprile 2013

2 Aprile – giornata mondiale di sensibilizzazione per l’autismo – La fiaccolata a Palermo

Andrea era ansioso di partecipare alla fiaccolata organizzata a Palermo in piazza Politeama, per la giornata di sensibilizzazione sull’autismo.

L’innocenza dei suoi quattro anni non ha consentito di spiegargli il significato dell’evento al quale avremmo  partecipato e ancor di più sarebbe stato impossibile fargli capire il motivo del nostro coinvolgimento.
Lui sapeva che il 2 Aprile saremmo andati in una grande piazza di Palermo insieme molte altre persone, che sarebbero arrivate tante bellissime moto e infine avremmo acceso delle fiaccole.



Quella stessa sera, mentre ci preparavamo per uscire, gli ho spiegato che doveva prendere la piccola torcia con la quale gioca ogni tanto, ma che al posto della solita luce bianca, avremmo inserito la lente per avere una bella luce blu.
Il 2 Aprile è il giorno del blu! Vedi? Adesso anch’io prendo la mia sciarpa blu e la indosso”.
Durante il tragitto in auto, che  per l’eccitazione dell’evento gli è sembrato interminabile, ci faceva notare come la città fosse piena di luci e cartelli blu (una comune insegna, il cartello stradale...) , mentre noi ridevamo sotto i baffi, evitando accuratamente di spiegargli che quelle cose ci sono sempre e, purtroppo, non erano state esposte da qualcuno per solidarietà.
Spesso la semplicità e la fantasia dei bambini è troppo bella per sporcarla con la ruvida realtà.



Arrivati in piazza abbiamo preso le nostre torce e una maglietta del comitato “L’autismo Parla” (che da quattro anni organizza l’evento e lotta in maniera incessante per il riconoscimento dei diritti degli autistici), ma per il resto della serata  non ho fatto altro che seguirlo e corrergli dietro per tutta la piazza.
Tutto quello che è avvenuto sul palco l’ho seguito a singhiozzo, cogliendo solo frammenti di ciò che veniva detto, ma credo che in ogni caso non vi avrei fatto un resoconto completo e dettagliato.

In questi casi  sarebbe bello poter condividere tutte le emozioni, il lavoro e l’intensità che girano attorno a questo evento.
Sarebbe bello e interessante parlarvi del comitato “L’autismo Parla”, dei genitori  che ne fanno parte e del loro immenso e coraggioso impegno,  iniziato quando di autismo non si sapeva praticamente nulla.

Mi piacerebbe parlarvi delle mamme che anni fa si sono incatenate in piazza per protesta e che quel giorno erano sul palco per mantenere vivo e sempre più alto l’interesse nei confronti  di una  sindrome che oggi colpisce 1 bambino su 88, nell’indifferenza generale di chi dovrebbe tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli.

Sarebbe un balsamo poter parlare anche di quei papà che non sono mai scappati di fronte alla malattia dei propri bambini e che si attivano in mille modi per il loro benessere.

Sarebbe utile parlare anche di quei genitori che stanno imparando come si lotta ogni giorno, per dare a tutti la speranza  di essere capaci, prima o poi, di affrontare ogni cosa.

Certo, sarebbe bello, utile, importante, interessante, ed è proprio per questo che racconterò tutto, ma un po’ per volta.
Per il momento vi lascio il video di chiusura della fiaccolata: immagini, musica e poche parole.




Il racconto della nostra prima fiaccolata lo concludo con un paio di aneddoti che riguardano il cucciolo.

Mentre aspettavo per farmi consegnare una maglietta con il logo de “l’Autismo Parla”, Andrea ha avuto da ridire sul colore di quella stampa ed “ha preso accordi” per l’anno prossimo con un membro del comitato: il colore richiesto è (ovviamente) il rosso.

Accese le torce, il pargolo ha chiesto cosa potevamo bruciare e subito dopo ha proposto di dare fuoco ad una ringhiera di ferro piuttosto massiccia, che aveva puntato per tutta la serata come possibile vittima di un rogo considerato necessario.
Quando si è reso conto che mettere in pratica la sua idea era praticamente impossibile, mi ha chiesto con aria seria e interrogativa: “E allora che cosa dobbiamo bruciare?”.

Credo che per il prossimo 2 Aprile, dovrò impegnarmi  un po’ di più nelle spiegazioni pre -fiaccolata…


Prima di salutarvi, desidero condividere con quanti si sono rallegrati per la donazione dei libri sull’autismo, che giovedì ho consegnato i testi direttamente alla responsabile della biblioteca comunale di Monreale.
Era emozionata e meravigliata, perché non ho mai avuto il tempo di anticiparle nulla, ma in fondo è stato più bello così!

Permettetemi, quindi, di ringraziare ancora una volta le aziende che hanno reso possibile tutto questo:
Eudorex, La Compatibile.it, Caffè Molinari, Star Pennsylvania.






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4 commenti:

  1. Ecco, sono proprio contenta! Ti ringrazio, cara Letizia, per aver fatto una "cronaca" di qeusta fiaccolata che deve essere stata proprio emozionante!
    Sono certa che man mano che cresceranno potremo spiegare meglio ai nostri bambini il significato di manifestazioni cxosì e anche far capire meglio di che disturbo loro sono affetti, in modo che ne siano consapevoli e possano lottare anche loro per vincere il silenzio e la paura e far progredire le la mentalità generale, la preparazione degli specialisti, aumentare e migliorare le strutture di riabilitazione, far valere i loro diritti e così via.

    Un abbraccio grande, buon fine settimana!

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  2. Speriamo diventi una società più accogliente.. bisogna lottare per tutto, ma non bisogna cedere. ciao

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  3. una bella fiaccolata di sensibilizzazione, le cose cambieranno prima o poi

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  4. Ho letto tutto con molta attenzione....e ho versato tante lacrime guardando il video.
    Poi ho riso per gli aneddoti del tuo simpaticissimo Andrea.
    Non ho parole di fronte a tutto ciò...ti abbraccio, non so dire altro!

    RispondiElimina

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