lunedì 22 aprile 2013

Francesca racconta: il burro di karitè l'ho scoperto in Africa...(prima parte)


Vi voglio raccontare il mio viaggio in Africa….lì ho visto alberi sacri con i frutti dai quali si ricava un burro prezioso: il burro di karitè.


L’Africa mi ha sempre affascinata e desideravo andarci da molto tempo.
Nel 2005 sarei dovuta partire per l’ Angola ma purtroppo, per motivi di salute, non era stato possibile.
Nel frattempo ho conosciuto una ragazza del Burkina Faso e siamo diventate amiche; le chiedevo sempre di raccontarmi come fosse fatta l’ Africa.


Ero proprio curiosa di andare e vedere personalmente le cose di cui avevo tanto sentito parlare: la natura, i campi di cotone, i villaggi, la gente, i colori dei loro costumi tradizionali, le danze, i mercati colorati da frutti e stoffe e il colore rosso della terra: insomma la magia dell’ Africa.
Finalmente nell’ agosto del 2008 era tutto pronto per partire, la mia amica aveva chiesto alla sua famiglia se potevano ospitarmi.

Il mio sogno si stava concretizzando: partivo per l’Africa.

Ero contenta ed emozionata, ma dentro di me c’era anche un po’ di paura.
Il caldo mi spaventava e visto che  soffro di eritema solare ero sicura che la situazione non sarebbe certo migliorata.
Già sulle mie braccia, con l’arrivo del sole, erano comparsi i primi sintomi che man mano aumentavano, così ho messo in valigia una crema solare ad alta protezione ed ho cercato di non pensarci più di tanto .
Arrivata all’ aeroporto di  Ouagadougou, mi aspettava la sorella della mia amica che avevo ospitato a casa mia l’estate precedente, mentre lei non era potuta venire perché in quel periodo doveva lavorare.

Il primo impatto è stato forte.

Io pensavo di sapere tante cose sull’ Africa ma arrivata lì per circa una settimana guardavo tutto e mi sembrava di essere seduta davanti alla televisione e di vedere un documentario; era tutto così diverso da qui e molto affascinante.
Piano piano mi sono abituata al clima e all'ambiente circostante e ho cercato di vedere tutto quello che mi era possibile .


Ho visto i mercati dove si vende di tutto: frutti che non avevo mai visto prima, noci di cocco grandissime, calebasse ( grosse zucche ) che svuotate servono come contenitori, karitè (frutti simili alle nostre prugne), il cacao, il mango dal sapore dolcissimo e molto diverso da quello che si può acquistare qui da noi, la papaia ecc..

Si possono trovare anche moltissime piante medicinali.
In Africa non tutti si possono permettere di andare in ospedale per curarsi perché le cure mediche si pagano e molti si affidano alla medicina tradizionale che viene tramandata da padre in figlio.


Abbiamo visitato una sartoria dove si confezionano abiti e camice tradizionali.
Chi vuole farsi confezionare un abito porta una stoffa ( pagne ) o l'acquista lì.
La scelta del motivo e del colore è importante perché in questi luoghi “ l’ abito fa il monaco”.
Dal motivo raffigurato sulla stoffa si possono cogliere tante informazioni: ci sono stoffe che raffigurano immagini religiose, quindi la persona che lo indossa sicuramente vuole dire “io ho fede”; altre stoffe sono all’ultima moda; ci sono stoffe che raffigurano anniversari o altre che indicano che chi le indossa è importante, sposato o altro.
I sarti sono eccezionali! 
Riescono a fare bellissimi ricami con macchine da cucire vecchie (a mano libera), non vengono pagati per quello che sanno fare  ma ricevono un misero stipendio...

... CONTINUA





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10 commenti:

  1. interessante!ho altre amiche che attraverso progetto umanitari sono andati in africa e anche loro sono rimasti incantati....ma questi aspetti non li avevano descritti....le stoffe sono una mia mania quindi interessante conscere questo lato della loro cultura.
    grazie

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    1. Ciao!
      La parte in cui racconta quel particolare sulle stoffe ha incuriosito molto anche me e adesso vorrei un po' approfondire.
      Grazie per il commento!

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  2. Molto interessante, attendo la seconda parte del tuo reportage!

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    1. Domani la posterò; è ancora più interessante della prima!
      grazie per il commento!

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  3. Questi reportage mi appassionano un sacco perchè è sempre stato un mio sogno - fin da piccola - quello di andare in Africa!
    Stavo quasi per riuscirci ma poi le priorità sono cambiate, ed ho sposato mio marito che ha fatto molto volontariato in Africa e per mezzo delle sue foto e dei suoi racconti ho potuto scoprirla un pò di più! Aspetto la prossima puntata con interesse!!!!

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    1. Anche Francesca ha dovuto aspettare un bel po' prima di poter realizzare il suo sogno ed io spero che, prima o poi, potrai andare anche tu.
      Un bacio Melangy!

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  4. E' sempre bello e arricchisce sempre un po leggere queste storie di viaggi... Aspetto il continuo..

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  5. Si legge l'amore per quei luoghi.Dev'essere stato davvero irripetibile!

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  6. che bella esperienzaaaaa!! l'Africa mi ha sempre affascinato...e leggere questo tuo post mi ha fatto sognare.....io uso molto il burro di karitè, come maschera per i capelli, e ignoravo fosse un frutto,tutto ciò che hai descritto mi ha affascinata..complimenti!!!! aspetto il continuo.......bacio ^_^

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  7. Tua nuova follower :) molto carino il tuo blog :* http://cincygirlebeauty.blogspot.it/

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