giovedì 6 giugno 2013

Allattamento materno: pregiudizi da sfatare

Durante il periodo della gravidanza, ho partecipato almeno a due incontri sul tema dell’allattamento materno e ricordo bene che il primo di questi ruotava proprio sui pregiudizi da sfatare.

Image courtesy of koratmember/FreeDigitalPhotos.net

Da decenni ormai, sono fioriti luoghi comuni sull’allattamento materno, che ancora oggi non si riescono a sradicare del tutto, ma tornano puntualmente a tormentare la mamma di turno.
Alcuni di questi pregiudizi sono nati da tradizioni popolari prive di fondamento scientifico e perfino di buon senso, ma quello che più di tutto ha condizionato l’intera società, è stata una moda del non-allattamento, sostenuta da chi aveva ogni interesse affinché  le mamme ripiegassero sul latte artificiale.

Un condizionamento tanto strisciante, mosso da forti interessi economici e per questo applicato su vasta scala, ha sradicato secoli di sana tradizione sull’allattamento materno, che faceva di noi donne italiane, le balie preferite dalle famiglie americane, per allattare i loro neonati.
Il latte delle mamme italiane veniva considerato il migliore per qualità (a torto ovviamente) e le donne del nostro paese venivano scelte perché vantavano una lunga tradizione nell’allattamento naturale.

Come siamo potuti arrivare al punto di pensare che l’allattamento materno non sia necessario o che, addirittura, il latte artificiale sia migliore di quello umano (parole di mia suocera…che non ha allattato nessuno dei suoi sette figli)?
Vi lascio riflettere qualche minuto sulla potenza del condizionamento, applicato su popolazioni intere.

Image courtesy of  africa/FreeDigitalPhotos.net

Ecco i pregiudizi sull’allattamento materno che vi sentirete ripetere più spesso:

Hai il seno piccolo, quindi avrai poco latte” – Il seno grosso ha solo più tessuto adiposo e connettivo, due parti che non sono legati alla produzione di latte.
La ghiandola mammaria è pressoché uguale in tutte le donne, quindi anche la produzione di latte non sarà condizionata dal volume o dalla forma del seno.
Il latte materno viene prodotto in seguito allo stimolo di alcuni ormoni, in particolare della prolattina.

Se allatti ti rovinerai il seno” – Durante la gravidanza il seno aumenta sensibilmente il suo volume fino a raggiungere la dimensione massima dopo il parto, quando avrà inizio in maniera del tutto naturale la montata lattea.
Anche chi deciderà fin da subito di allattare il proprio bambino con il biberon, non potrà sottrarsi a questi naturali cambiamenti del corpo femminile e svuotare il seno ogni giorno, non lo renderà più piccolo e/o meno sodo.
In realtà l’azione continua di svuotamento e riempimento del seno, viene considerata una sorta di ginnastica naturale che lo tonifica e rende più elastici i tessuti.
Ciò che potrebbe rovinare il seno durante l’allattamento, sono le brusche variazioni  causate da un ingorgo mammario e da una rapida interruzione della secrezione.

Alcune mamme hanno il latte leggero” – Chi coltiva questo pregiudizio in realtà non ha mai allattato e ignora le caratteristiche più evidenti del latte materno, che si presenta molto diverso da quello artificiale. Ammetto con un certo sconforto, che questo luogo comune, frutto di massima ignoranza,  è sostenuto anche da molte mamme che hanno allattato e che, dopo poco tempo, hanno iniziato con le aggiunte di latte artificiale “perché sazia il bambino”.
Quando anch’io ho provato questa aggiunta nell’orario suggerito dalla mamma di turno e, ovviamente non ho visto miglioramenti nel comportamento di mio figlio, che anzi era furioso per non poter stare attaccato a me dopo essersi saziato, mi sono sentita dire che l’insuccesso era dovuto al fatto che il bambino “non era abituato” (???).
Avete mai sentito parlare di alimenti che saziano per abitudine?
Adesso cerchiamo di capire perché questo pregiudizio è tanto forte nelle stesse mamme che allattano.
Il luogo comune del latte leggero viene alimentato da chi non capisce l’allattamento materno e da coloro che hanno l’interesse per non sostenerlo.
Il latte materno ha un aspetto acquoso, soprattutto all’inizio della poppata, e questo può trarre in inganno, portando tutti a pensare che non sia nutriente per il bambino.
La mamma deve alimentarsi bene e deve bere adeguatamente (senza esagerare) per sostenere sé stessa durante l’allattamento, ma il suo latte non sarà mai leggero o povero per qualche motivo.
La produzione di latte potrebbe essere scarsa per ragioni fisiche o psicologiche e solo in questo caso  il bambino potrebbe non crescere regolarmente, ma questa è un’altra storia…

Mia madre non aveva latte quindi anch’io non potrò allattare” – Falso! I racconti di famiglia sono responsabili della nascita di convinzioni sbagliate e quindi di uno scarso supporto all’allattamento materno.
Avere avuto una madre che non ha potuto (o saputo) allattare, può far perdere fiducia nelle proprie possibilità e questo porta ad abbandonare l’allattamento naturale dopo le prime difficoltà.
L’unica verità è che,  da nostra madre, potremmo aver ereditato lo stesso tipo di capezzolo che può render difficoltoso l’allattamento del bambino, ma questa consapevolezza può aiutarci a comprendere l’importanza di rivolgersi ad una consulente per l’allattamento, ancora prima del parto.
Questo ci permetterà di conoscere in tempo le varie strategie da adottare per avviare l’allattamento e sapremo subito a chi rivolgerci per superare le varie difficoltà.
Se avessi un’altra gravidanza, prenderei contatti fin da subito con le consulenti de La Leache League e questo anche se ho un’esperienza di allattamento durata otto mesi.
Ero diventata una specialista in Allattamento On The Road...



Questi pregiudizi sono quelli che mi sono sentita ripetere più spesso, ma ce ne sono molti altri e sono sicura che anche voi potreste darmi un interessante contributo.





Subscribe to Our Blog Updates!




Share this article!

12 commenti:

  1. Io ho sempre allattato e lo sto ancora facendo con la mia piccola di 10 mesi. Ogni tanto mi sento dire che sono "fortunata" ad avere il latte...ma come fortunata?? Accidenti il latte ce l'abbiamo tutte! Per alcune può essere più doloroso o faticoso, ma allattare dovrebbe essere la normalità non l'eccezione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una mamma che ha appena partorito è fragile.
      Se si tratta del primo figlio, poi, si sente particolarmente confusa e ha paura di sbagliare.
      Le persone che la circondano possono fare la differenza e spesso sono causa di un epilogo negativo dell'allattamento o, in certi casi, sono un valido sostegno per iniziare e proseguire (casi più rari).
      Per questo motivo sono sempre molto indilgente con le mamme e sempre tanto arrabbiata con: medici, pediatri, suocere, cognate, mamme, sorelle, vicine di casa e compagnia bella.

      Elimina
  2. Mamma allattatrice al rapporto, tutti e tre allattati da me per 13-16 e 20 mesi, ho allattato perché ho voluto, se mi arrendevo alla prima ragade, al primo latte leggero o alla voglia di stare 5 o 6 ore senza allattare non avrei allattato per tutti quei mesi. Non giudico per chi dei motivi specifici non vuole ma non sopporto le scuse tipo oramai il mio latte era acqua, con l'artificiale si sazia di più o dorme di più, non sono una mucca..balle! è tuo figlio se vuoi lo allatti con tutto quello che comporta se no stop scegli altro ma non trovare scuse. Ok sono un po' irruenta ma sarà che delle volte ho avuto a che fare con delle persone che lasciamo stare.... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho trovato l'argomento che ti fa arrabbiare! :D
      Immagino che con tre figli allattati ne avrai sentite di tutti i colori e per di più ti sarai dovuta sorbire tutte le repliche delle ben note scenette.
      Ci siamo conosciute che allattavi anche mentre scrivevi al pc e adesso la pupa è grande...
      Un abbraccio Rossana!

      Elimina
  3. Sono pienamente d'accordo con te io ho allattato i miei figli (tutti e tre) per lungo tempo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo commento Mara, a presto!

      Elimina
  4. Mamma mia quante sciocchezze sul tema allattamento! Sai che non le conoscevo tutte quelle che hai elencato? O_o
    Sono stata poco fortunata con la mia prima figlia, avevo una montagna di latte ma lei non lo succhiava! Il secondo figlio invece l'ho orgogliosamente allattato fino all'anno d'età...alla faccia di chi era convinto che le donne con il seno abbondante non producessero latte!!!
    Devo dire, con dispiacere, che in Ospedale ho visto tante neo-mamme abbandonare l'allattamento al seno dopo le prime difficoltà...un vero peccato!
    E' un gesto che nutre i nostri piccoli e al tempo stesso che crea un forte legame tra noi e loro....un'esperienza meravigliosa a cui nessuna dovrebbe rinunciare per futili motivi!
    Ciao Letizia, buon week end! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le mamme sono solo mal consigliate e poco sostenute.
      Bisogna recuperare la cultura dell'allattamento, non c'è altra soluzione.

      Elimina
  5. Interessante il tuo post, sono mamma di due bimbi oggi di 3 e quasi 6 anni, li ho allattati entrambi con molta difficoltà, avevano entrambi dei problemi, comunque l'ho fatto e ne sono felice... Ho letto che non è vero che una donna non possa avere latte .. bè mi dispiace ma ci sono donne che purtroppo non ne hanno, mia cognata non è riuscita neanche a far scendere una sola goccia di latte per la sua bimba.. anche questi sono pregiudizi e luoghi comuni..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao RitaChantal, è molto interessante quello che scrivi e ti ringrazio per lo spunto che mi offri per approfondire.
      La mia esperienza mi porta a giudicare esatto il punto che tu citi, perché ho conosciuto solo casi di bimbi che non si attaccavano bene o che non potevano farlo e questo pregiudicava un buon inizio dell'allattamento.
      Io stessa per i primi due giorni sembravo non avere una goccia di latte e la mamma della ragazza accanto al mio letto non tardò a metterlo in evidenza (sua nipote aveva 10 giorni di vita e quando ciucciava emetteva schiocchi sonori, oltre al fatto di deglutire rumorosamente).
      Dopo quei due giorni, durante i quali continuavo a far attaccare Andrea al seno (sono stata anche fortunata perché la forma dei miei capezzoli lo facilitava tantissimo), mi sono ritrovata con la camicia da notte bagnata fino alla pancia.
      Ti racconto solo un episodio in cui c'era la fessa di turno ad accusarti di non avere latte e pronta a farti mollare, in un momento delicato aggravato dai problemi che mi hanno procurato i "medici" cucendomi male per ben due volte.
      Non conosco, però, la storia precisa di tua cognata e non metterei mai in dubbio che l'assenza di latte sia possibile, senza prima essermi informata adeguatamente.
      Ti abbraccio!

      Elimina
  6. credo che allattare sia una grande fortuna ed io l'ho avuta per entrambi i miei figli ai quali ho dato il latte fino a 10 mesi alla prima e al secondo fino a 4 mesi, dove quest'ultimo era un gran pigrone e quindi tirava poco; in effetti il latte ce lo abbiamo tutte sono i bambini che ci aiutano con il loro succhiare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per averci raccontato la tua esperienza.
      Un abbraccio a te e ai tuoi figli!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Return to top of page
Powered By Blogger | Design by Genesis Awesome | Blogger Template by Lord HTML