domenica 28 luglio 2013

Allattamento: come conservare il latte materno

Continua la chiacchierata sulla conservazione del latte materno, dopo il lungo post sull’estrazione con il tiralatte manuale.

Anche questa volta desidero dare spazio a esperienze personali e piccoli ricordi, ma senza dimenticare che la conservazione del latte materno è legata a regole ben precise da rispettare.
Iniziamo subito dalle foto che ho scattato per il post.


Quello che vedete è tutto il necessario per estrarre e conservare il latte materno.
Oltre al tiralatte che vi ho mostrato nel post precedente, potete vedere (a sinistra) l’adattatore di cui vi parlerò tra poco e i barattoli per raccogliere e conservare il latte materno (180ml)


Il biberon si può avvitare direttamente sotto il tiralatte, ma se per qualsiasi motivo preferite conservare il latte nei barattoli venduti a questo scopo, dovete prima avvitare l’adattatore (dovrebbe essere incluso nella confezione) come vi mostro nella foto sotto.

Grazie a questo raccoglievo il mio latte direttamente nel contenitore, senza inutili travasi e riducendo così al minimo le manipolazioni.



I barattoli si possono acquistare anche a parte, se ad un certo punto vi rendete conto  che dovete aumentare la vostra scorta, ma non temete  di sobbarcarvi una spesa superflua perché, anche se è vero che non vanno riutilizzati più di 2-3 volte, è altrettanto vero che sono pur sempre dei barattolini di plastica molto utili.

Nel periodo dello svezzamento li ho utilizzati per conservare passate di legumi, di verdure, piccole porzioni di brodo e in seguito sono  serviti per mille altre cose.
Un paio di questi sono finiti anche tra i giocattoli di Andrea, per riporre il didò e non farlo seccare: funziona!

Regole per conservare il latte materno


Per essere sicuri che il latte estratto dal seno non alteri le sue proprietà nutrizionali e antinfettive è sufficiente seguire scrupolosamente alcune indicazioni.

- Il contenitore deve essere pulito , sterilizzato e deve potersi chiudere perfettamente.

- Appena estratto, il latte materno deve essere conservato immediatamente in frigorifero.

- Se lo estraete più volte al giorno, mettete ogni porzione SEPARATAMENTE nel frigo. Non aggiungete MAI il latte appena estratto (che ha la nostra temperatura corporea) al latte conservato in frigo, ma aspettate sempre che tutte le porzioni estratte nella giornata si siano raffreddate e solo dopo procedete riunendole in un unico barattolo (di quelli già freddi).

- Etichettate il contenitore che conserva una porzione completa con data e ora. In questo modo potrete offrire sempre il latte raccolto per primo (aspetto da non sottovalutare soprattutto quando si congela).

- Il latte estratto può essere conservato in frigorifero dalle 24 alle 48 ore, alla temperatura di 4 C° e mai nei ripiani dello sportello.

- Il latte materno può essere conservato per  periodi più lunghi (3 mesi) nel congelatore a doppia porta e fino a 6 mesi  se conservato a -20C°. Attenzione: utilizzatelo un po’ prima, se vi rendete conto che il congelatore viene aperto spesso.

Scongelare e riscaldare il latte materno in maniera corretta


Quando sapete in anticipo di aver bisogno di una porzione per il vostro piccolo, prendetela dal freezer e mettetela nel frigorifero, per farla scongelare grdualmente.

Alcune volte, però, accade che il latte ci serve entro breve tempo, senza che l’avessimo previsto.
Non vi preoccupate troppo per questo!
 Il latte materno, infatti, si può scongelare anche a temperatura ambiente oppure a bagnomaria, facendo attenzione a non superare i 37 C°.

Se non avete bisogno subito del latte che avete scongelato, dovete rimetterlo immediatamente in frigo (il latte scongelato non può rimanere troppo tempo a temperatura ambiente) e ricordatevi di consumarlo entro 10 ore. NON RICONGELATELO MAI!

Per concludere, prendete nota dei piccoli accorgimenti necessari per riscaldarlo senza distruggere  i suoi preziosi fattori immunologici ed enzimatici:

- NON riscaldatelo nel forno e nel microonde;

- NON fatelo bollire;

- Sì allo scalda biberon se ha il termostato e vi permette di controllare la temperatura, che non dovrà mai superare i 37C°;

- Sì al latte riscaldato a bagnomaria; mettete il biberon riempito con il latte materno in una vaschetta e riempitela con acqua calda a 37C°. Sostituite appena non è più calda e controllate la temperatura con un termometro per il bagnetto.

Un forte abbraccio a tutte le mamme: a  quelle in procinto di allattare, a quelle che lo stanno già facendo e alle mamme che hanno dovuto offrire il biberon, ma che come le altre, donano al neonato tutto il proprio calore.



Post precedente: Come estrarre il latte materno





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2 commenti:

  1. Risposte
    1. Vuol dire che è abbastanza chiaro e comprensibile?
      Mi fa veramente piacere!

      Elimina

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