mercoledì 24 luglio 2013

Allattamento: come estrarre e conservare il latte materno

Le informazioni per imparare a estrarre e conservare il latte materno, dovrebbero essere offerte a tutte le future mamme, anche attraverso i corsi sull'allattamento naturale.


In molti casi questo avviene già, ma non sempre nei corsi o negli articoli si sottolinea l’importanza di tale pratica o forse siamo noi mamme che sottovalutiamo questo aspetto dell’allattamento.
Nella maggior parte dei casi, siamo così desiderose e allo stesso tempo preoccupate di essere capaci di nutrire il nostro piccolo, che quasi non pensiamo alla possibilità (e alla convenienza) di estrarre e conservare il latte materno.

Per me è stato così, quindi dedicherò anche questo post al racconto di quello che ho fatto in passato e che invece farei oggi, oltre alle informazioni più importanti per estrarre e conservare (nel prossimo post) il latte materno.
Image courtesy of papaija2008 / FreeDigitalPhotos.net


Estrarre il latte materno


Forse non è opportuno acquistare un tiralatte prima della nascita del bambino: chi può sapere se riusciremo ad allattare, nonostante la nostra buona volontà!
Ma appena avrete il vostro pupo tra le braccia, che cerca di attaccarsi al capezzolo, non indugiate oltre e spedite chiunque a comprare il tiralatte, perché sarà utile in mille occasioni e vi aiuterà a risolvere più problemi di quanti immaginate.

In realtà ci sarebbe anche l’estrazione manuale del latte, ma non l’ho mai messa in pratica e quindi non posso raccontarvi esperienze personali che potrebbero esservi utile, mentre invece posso suggerirvi di imparare subito il massaggio al seno da eseguire prima di questa pratica, perché vi aiuterà prima della poppata e/o dell’estrazione con il tiralatte manuale.

Dopo circa dieci giorni dal parto, ad allattamento ormai avviato, ho preferito comprare quest’ultimo tipo (esistono anche quelli elettrici, più veloci e meno faticosi, ideali per chi lavora), ma solo perché sembrava che ci fosse il pericolo di dover tornare in ospedale e io non volevo dare al piccolo il latte artificiale, dopo aver iniziato bene l’allattamento al seno.
Scampato il pericolo di un nuovo ricovero, ho iniziato ad utilizzarlo per capire come funzionasse e ricordo bene che ho estratto quasi 90ml da un solo seno; mi sono fermata solo perché ero stufa.
Come accade quando allattiamo il nostro bambino, anche con il tiralatte l’estrazione è semplice per i primi minuti, ma diventa sempre più difficoltosa man mano che svuotiamo il seno.
Meglio insistere, però, perché vedrete voi stesse come il latte materno diventa più concentrato proprio in questa fase.

Oggi non mi limiterei a tirar fuori il tiralatte solo in casi di emergenza (farlo poco prima, oltretutto, aggiunge solo stress) o quando la paura di non avere abbastanza latte mi soffoca e mi spinge verso improbabili organizzazioni di estrazioni e aggiunte.

Durante i primi mesi Andrea non mangiava tutto il latte che potevo offrirgli e quello sarebbe stato il momento migliore per iniziare ad estrarre e conservare latte materno, alla fine di ogni poppata.
Non importa se ad uscire sono “solo” 50 ml o 30 ml; si tratta di piccole scorte che ci aiuteranno quando saremo stanche o preoccupate di non avere abbastanza latte.
Iniziando fin da subito, la nostra scorta sarà sempre ben fornita e questo forse ci permetterà di subire solo il pregiudizio del “latte leggero” , ma non quello di non averne abbastanza per nostro figlio. 


Il tiralatte manuale che ho utilizzato aveva una coppa in silicone con dei "petali" (ben visibili nella foto in alto)  più rialzati, creati allo scopo di massaggiare in maniera più efficace la zona attorno al capezzolo e stimolare ancora di più la montata lattea.
Non saprei dirvi se questo particolare ha reso il tiralatte veramente più efficace rispetto agli altri, perché è stato l’unico che ho usato. Andava bene: stop!

La coppa di silicone doveva aderire bene al seno; dopo un paio di movimenti veloci della leva, sentivo una specie di "sottovuoto" e quasi subito la tensione mammaria.
Questo mi faceva capire che stavo procedendo bene e potevo continuare ad abbassare ritmicamente la leva, senza cambiare posizione e aderenza alla coppa.
Poco  dopo usciva il getto copioso di latte.

Oggi penso che estrarre il latte sia anche un momento di educazione all’allattamento, che inizia per la mamma e poi dovrebbe proseguire per educare marito, cognati, suoceri e…vicini di casa.
Estrarre il latte materno ti permette di vederlo e constatare con i tuoi occhi che all’inizio è ricco di acqua, ma dopo un po’ diventa sempre più bianco e denso; ti offre l’opportunità di sentirne il profumo e la dolcezza; ti aiuta a capire che quello che offri è un alimento vivo, creato dalla natura per il cucciolo d’uomo e per questo, niente potrà mai essere migliore del latte materno per un neonato.

Non dovrei sottolineare quello che mi sembra ovvio, ma mi sento obbligata a farlo: se un neonato deve nutrirsi con latte artificiale perché non può fare altrimenti, non è un dramma, non sarà segnato a vita da chissà quali terribili sventure, tranquille!
Ma spero di non dover più sentire, in futuro, una persona che sostiene con convinzione che: “Il latte artificiale è meglio del latte materno”.




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3 commenti:

  1. Questo articolo mi è' utilissimo perché a settembre dovrò ricominciare a lavorare a tempo pieno e dovrò farne ricorso. Ti chiedo un po di cose però: quando l'hai tirato si conserva sul biberon del tiralatte o devo cambiare recipiente? Posso tenerlo in frigo? Quanto prima lo posso togliere per fargli raggiungere la giusta temperatura? Scusa ma sono veramente inesperta sul tema perché con il primo figlio una volta iniziato l'allattamento,non l'ho mai usato.

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  2. Ciao mammapiky, sono felice di leggere che il post è stato utile.
    In realtà dovevo scrivere quasi esclusivamente della conservazione del latte materno, ma appena parto non c'è verso di fermarmi; scrivo decisamente troppo.
    Per questo motivo ho diviso il post in due e nel prossimo troverai quello che ti serve, così magari mi spiego anche meglio, visto che ho scattato delle foto ai contenitori che utilizzavo.
    Secondo me erano fantastici perché tiravi e chiudevi subito il barattolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!!! Aspetto il prox!!! :-))))

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