sabato 16 novembre 2013

Barzellette per bambini - il riso fa buon sangue a ogni età

Non saprei dire se mi ha condizionata di più  l’indole da pagliaccio di Andrea, che emerge nei periodi (momenti) buoni, oppure il fatto di aver scoperto delle barzellette per bambini, negli antichi giornali ricevuti in  regalato mio padre, ma sta di fatto che il post è qui e spero che vi piaccia.
Image courtesy of artur84 / FreeDigitalPhotos.net

Del resto, questo blog ha trovato ormai da tempo la sua strada nella condivisione di tutto ciò che è legato al tepore del tinello di famiglia (ricetta dei biscotti alla banana), ai giochi con Andrea nati per caso (pasta modellabile, gioco e bambini felici) o a quelli strutturati (pregrafismi:il volo del moscerino), alternati a post dove provo a raccontare le mie esperienze come mamma di un bambino con un disturbo dello sviluppo NAS(Non Altrimenti Specificato), che più NAS non si può (Comportamento problema al cinema con Andrea).
 
Le barzellette per bambini, quindi, con la loro freschezza e semplicità, mi sembrano in perfetta sintonia con l’atmosfera ludica e familiare che spero di aver creato in questo blog.
Non mi resta che salutarvi, non prima di avervi augurato: buona lettura!



Barzellette per bambini

( tratte da "Lo Scolaro" - settimanale per ragazzi - N°5 - AnnoXIV - 1 Febbraio 1925)

*****

 - Vedi Gigino, ora che noi andiamo a letto i nostri antipodi vanno al lavoro…
- Ma papà…allora la guardia notturna è un antipodo?...

*****

- Nonnino – dice quel birichino di Romualdo – sono sicuro che, se io commettessi anche una grave mancanza, tu non potresti mai farmi dei rimproveri acerbi!
- Davvero? E perché mai?
- Perché, nonnino caro – risponde ridendo quella birba- tu sei troppo maturo.
*****

All’osteria di campagna:
- Ed ora, brava donna, fatemi un paio di uova.
- Ma scusate, signore, da noi le uova le fanno le galline!

*****
Tonietto: - Il mio maestro è biondo!
Camillo: - Il mio è bruno.
Ernesto:- Il mio è bianco, perché è piuttosto vecchio.
Tonietto: - E il tuo, Carluccio, com’è?
Carluccio (il cui maestro è calvo, ma non avendo conoscenza di questa parola cerca di farsi capire): Il mio maestro è…color carne.

*****
Il maestro: Sappiate dunque, cari bambini, che gli uccelli appena nati sono senza penne e si chiamano perciò implumi.
Gigetto: Signor maestro, allora sono implume anch’io; non ho la penna da scrivere…

*****
Giustino e la piccola Gemma, che stavano giù nel viale a fare il chiasso, tornano su mogi mogi, come due cagnolini bastonati: Giustino ha un ginocchio fasciato con un cencio..
- Che è successo? – chiede la mamma, sgomenta; - che cosa ti sei fatto?
- Sono caduto e mi sono sbucciato un ginocchio…
- Ed io, - aggiunge la sorellina – l’ho condotto dal calzolaio qui vicino a farlo medicare…
- Dal calzolaio!
- Già…Sul cartello appeso alla porta ho visto scritto: “Specialità riparazioni per bambini”…

*****
 - Nonno, perché la ricorrenza del 25° anni di matrimonio si chiama “nozze d’argento”?
- Forse perché a quell’epoca si hanno in testa i fili d’argento…
- Ma e… le “nozze d’oro”?
- Perché… perché, allora si hanno i denti d’oro!






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4 commenti:

  1. Che tenerezza! Mi sa che barzellette così carine per bambini oggi non coi sono più, a volte sembrano già grandi a pochi anni visto il contesto in cui crescono.
    Bona domenica, cara Letizia!

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  2. Ahahahahaha ce ne sono alcune di super belle Letizia!
    Grazie per questa condivisione simpaticissima, il tuo blog è sempre accogliente e ricco di cose interessanti credimi!
    E oggi mi hai regalato più di una risata :-D

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  3. Che eleganza anche nelle barzellette, un tempo!

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  4. Ahahahah, quella del maestro coi "capelli" color carne è bellissima! :D

    RispondiElimina

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