domenica 12 gennaio 2014

Quello che è facile per gli altri...

Sono le ore 21.30.
Andrea è nel suo lettino, ma non dorme ancora e si agita molto.

Come ogni sera, dopo il bacio della buona notte, io e suo padre siamo usciti dalla stanza da letto, dove un buio troppo spaventoso per il nostro bambino, viene sconfitto dalla luce fioca che arriva dalla stanza accanto.
Mentre io e Piero ci scambiamo qualche commento sulla serata appena trascorsa, mi sembra di sentire Andrea che chiama suo padre, ma quando lui esce dallo studio non faccio caso se entra nella stanza da letto per parlare con il piccolo e, in seguito, mi accorgo che l’ho dato quasi per scontato.
Image courtesy of digitalart / FreeDigitalPhotos.net

Eccoci ritornati al momento in cui inizia questo racconto: Andrea è nel suo lettino, ma non dorme e si agita farfugliando parole di cui comprendo solo il tono,  fra l’angosciato e l’esasperato.
Distinguo solo la parola “papà” e vado subito da lui per capire se posso aiutarlo.


Andrea mi dice solo che non ha augurato la buonanotte al suo papà, che vuole farlo.
Lo riferisco a suo padre che pensa di poterlo accontentare con un “Buona notte Andrea” urlato da un’altra stanza.
Niente di strano, alcune volte lo facciamo tutti, ma questa sera la preoccupazione di Andrea era di tutt’altro genere e infatti continua ad agitarsi nel suo lettino, finché non torno ancora da lui.

Col tempo impari a distinguere i capricci dalle piccole preoccupazioni che si possono risolvere con un abbraccio e una carezza e anche se, qualche volta, si fa un po’ di confusione fra l’una e l’altra cosa, c’è sempre tempo per un bel rimprovero che, in genere, mette tutto a posto.
Ma non è questo il caso; Andrea è veramente turbato da qualcosa, quindi torno da lui e cerco di capire.

A quanto pare siamo in due a doverlo fare questa sera, perché mi dice: “Devo capire delle cose per tranquillizzarmi”.
- “Cosa devi capire Andrea?
- “Non riesco a parlare con le persone

Le sue parole mi colpiscono e resto in silenzio per qualche secondo, ma so che devo dire qualcosa; devo cogliere l’attimo e soprattutto non devo sprecarlo, rovinarlo, sporcarlo…ho un po’ paura.
- “…Puoi imparare…queste cose si possono imparare
- “No, non ci riuscirò mai
- “Non è vero Andrea. Prima non parlavi con noi e adesso parli un poco. Crescendo parlerai di più e meglio con le persone
Lui ascolta con attenzione.
Lo sento quando mi ascolta.
- “… Domani, quando papà mi darà la buonanotte, dirò buonanotte anch’io

Lo prendo in braccio e lo porto da suo padre dicendogli: “ Ecco, domani dirai buonanotte a papà, per questa sera ti aiuta la mamma
Arrivato davanti a suo papà, Andrea augura la buonanotte e mentre ci giriamo per tornare nella stanza da letto, dice con il viso sereno: “Ho fatto un passo nella vita. Nella vita si fa un passo dopo l’altro per imparare le cose
-  “Sì Andrea, come abbiamo detto tante volte: un passo dopo l’altro”.



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8 commenti:

  1. Sono colpitissima da questa vicenda *_* grazie per averla condivisa, per averci fatto entrare tra le vostre mura domestiche, proprio al centro dei vostri affetti e preoccupazioni.
    Sei una mamma speciale e Andrea è un bambino fantastico! Lo dico con il cuore!

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  2. Credimi, sono davvero molto emozionata leggendo le parole del tuo bimbo.
    Grazieper averle riportate, sono un dono prezioso.
    Fagli una carezza da parte mia!

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  3. davvero un bimbo dolcissimo...senza ombra di dubbio <3

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  4. Questo racconto è bellissimo, il vostro percorso emozionante.
    Capisco cosa vuol dire "un passo alla volta" e vedere i nostri figli andare incontro ad un domani più sereno è la cosa più bella del mondo.
    Vi ammiro molto.

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  5. Sei una bella persona! Io sto creando un'attività di lavori creativi con bambini e il mio gruppo è aperto a tutti. Mi stavo facendo venire qualche idea per i bambini eccezionali che mi ritrovo e ho scoperto il tuo blog. Sei coraggiosa. Complimenti: davvero una bella persona!

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    Risposte
    1. Sono solo una mamma...
      Grazie comunque per le tue parole, le apprezzo moltissimo.
      Dammi maggiori informazioni sull'attività e sul gruppo, mi farebbe piacere.

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