mercoledì 25 giugno 2014

Ricovero Oasi di Troina – Le visite mediche

Eccoci arrivati al terzo post  di  informazioni sul ricovero all’Oasi di Troina, tratte dalla nostra esperienza, per approfondire la diagnosi di alterazione globale dello sviluppo evolutivo NAS (spettro autistico) del piccolo Andrea.
Alla fine del post metterò in evidenza i due link precedenti che spiegano come prenotarsi, cosa portare durante il ricovero, l’organizzazione dei pasti e le stanze.

N.B. Una famosa blogger tempo fa scrisse che è meglio scaricare foto ben fatte dagli appositi siti, piuttosto che mostrare al mondo di non saper  fotografare. Dobbiamo darle credito se consideriamo isuoi successi, ma questa volta chiedo venia: le foto le ha scattate Andrea e per me va bene così.

I piani degli ambulatori sono caratterizzati da questi singolari ambienti con rocce e acquari


Durante il ricovero all’Oasi di Troina, le educatrici sono il vostro punto di riferimento e le persone con le quali starete più a contatto.


Loro vi offriranno sempre tutte le informazioni di cui avrete bisogno e saranno sempre loro a comunicarvi, di volta in volta,  la lista delle visite specialistiche, che in certi casi potrebbero essere fissate anche all’ultimo momento.
Per questa ragione è importante comunicare alle educatrici i vostri spostamenti all’interno dell’Istituto (Stanza- Bar- Ludoteca).
Nell’arco del pomeriggio l’educatrice vi consegna un  foglietto, come quello che ho scansionato e pubblicato in più in basso.
Se si tratta del vostro primo ricovero vi spiegherà come leggere quelle indicazioni, quindi non preoccupatevi troppo se per adesso vi sembra tutto troppo complicato: non lo è affatto e già dal secondo giorno vi muoverete bene fra tutti gli appuntamenti.
Con questo post colgo l’occasione per raccontarvi come funziona l’organizzazione delle visite, tenendo come punto di riferimento i “foglietti promemoria” che vedete in foto.


Si tratta di una semplicissima griglia dove viene annotata l’ora dell’appuntamento, il genere di visita al quale il bambino deve sottoporsi, quale ascensore prendere, il piano da scegliere una volta entrati nell’ascensore e infine il nome del medico che eseguirà la visita (solo alcune volte).
Come vedete, non c’è niente di complicato.
L’unica cosa da memorizzare sono appunto gli ascensori, che portano a piani diversi dell’edificio e sono contrassegnati da una lettera.



Sia durante il primo che nel secondo ricovero, abbiamo dovuto utilizzare quasi esclusivamente l’ascensore A, B, e C, ma questo dipende dal genere di visite che si devono fare e che sono un po’ diverse a  seconda della diagnosi.
In linea di massima, l’ascensore A e B sono quelli più utilizzati da tutti e vi spiego il perché.
Usciti dal reparto Immacolata (11° piano) e al 12°  trovate subito l’ascensore A che dovrete prendere quasi sempre perché vi porta al 5° piano dove c’è:
- il BAR,
- l’ascensore B, che userete altrettanto di frequente
- le stanze del capo sala e della direzione sanitaria, dove dovrete portare alcuni documenti per il ricovero al vostro arrivo e dove si consegnano i permessi di uscita.
Noterete subito che sul pavimento dell’Istituto ci sono delle strisce di colore diverso: servono per dare un’indicazione visiva del  percorso da seguire per recarsi ai vari ascensori.
 

La linea gialla vi porta all’ascensore A.
Arrivati al 5° piano, seguendo la linea rossa arriverete proprio davanti all’ascensore B, mentre quella verde vi conduce all’ascensore C, che porta agli ambulatori per la visita con l’oculista, l’otorino, la logopedista e così via…

5° piano - ascensore B

Andrea adora il piano 5° perché lui andrebbe al Bar continuamente, sia per mangiare che per far man bassa dei giochi che vendono all’interno, ma durante il primo ricovero era felice perché scendendo una rampa di scale arrivava dritto alla Ludoteca, un servizio importantissimo e prezioso che purtroppo da qualche mese ha cessato di esistere.
Nell’attesa che avvenga il miracolo e la Ludoteca torni ad allietare le giornate dei piccoli ricoverati (nonché quella dei loro genitori) non trascurate di portare abbastanza passatempi per i vostri figli e armatevi di santa pazienza.
Non temete, i genitori hanno una riserva speciale, credeteci!

Link post Oasi di troina:

- Informazioni utili sull’Oasi di Troina – prenotazione e ricovero
- Ricovero Oasi di Troina: pasti e stanze




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2 commenti:

  1. Ciao cara! Ti passo a salutare e leggendo il piost e guardando le foto ho notato una cosa: ma l'ECG SONNO la fanno fare alle 14:30? Con la monella la dovemmo fare alle 8:30 di mattina dopo averla tenuta sveglia con ogni mezzo possibile (canzoncine, giochi, cartoni) tipo tortura cinese praticamente tutta la notte, a partire dalle 2!! E il medico che doveva farla arrivò anche con 40 minuti di ritardo, per cui la tortura proseguì fin dopo le 9, con la bambina che contiunava a crollare a terra morta dal sonno!! Un trauma, guarda...
    Ti abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maris!
      Il primo EEG Sonno Andrea l'ha fatto in un ambulatorio dell'Asp (aveva meno di due anni) e anche per noi è stato un piccolo calvario arrivare alla fine di quell'esame.
      All'Oasi le cose sono andate diversamente.
      L'infermiere mi disse di portarlo a letto tardi, di farlo alzare molto presto la mattina seguente e circa un'ora prima dell'esame gli ho dovuto far prendere un leggero sedativo, che come capirai bene ha funzionato quasi subito.
      I medici sono stati puntuali e non ci sono stati problemi.

      Elimina

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