giovedì 12 giugno 2014

Ricovero Oasi di Troina: pasti e stanze

Arrivati all’Oasi SS.Maria di Troina vi indirizzano subito all’accettazione che si trova negli uffici dell’edificio di fronte. (post precedente: prenotazione e ricovero)
Alla fine dell’iter burocratico potete chiedere all’impiegato il noleggio del telecomando per la TV in stanza, che viene consegnato dopo aver lasciato una cauzione di 10€ circa.
Fatto questo non resta che prendere il bagaglio per sistemarsi nella propria stanza.
Per due anni consecutivi il nostro è stato il piano 11° (Immacolata) ma so che anche il piano 12° è riservato alle stanze per il ricovero.
Credo che la scelta della sistemazione venga fatta in base all’età del bambino, ma sono solo mie supposizioni.
Di fronte la porta di ingresso del repato Immacolata; a sinistra la porta dell'infermeria, a destra i bagni comuni con doccia; la porta successiva, sempre sulla destra è l'ingresso al primo gruppo di tre stanze.





I Pasti all'Oasi di Troina


Al piano trovate sempre l’educatrice cha ha il compito di accogliervi e comunicarvi l’organizzazione giornaliera (pasti, visite mediche, ingresso familiari, ecc); in quest’occasione vi viene chiesto se dovete seguire un regime alimentare particolare, quindi nessun problema se arrivate all’Oasi con un’indisposizione momentanea o se dovete consumare pasti privi di glutine e/o lattosio.
Il pranzo e la cena vengono serviti in sala mensa.

Durante il primo ricovero, la sala mensa si trovava allo stesso piano delle stanze e non era riservata a tutti gli ospiti dell’Oasi, mentre quest’anno i pasti sono stati serviti a tutti presso la mensa al piano 9° .
Nonostante le indicazioni e le successive sollecitazioni delle educatrici, chi organizza la sistemazione dei tavoli è stata poco sensibile alle esigenze individuali e alla fine ho dovuto  chiedere di ricevere i pasti in camera. Questa opzione viene proposta dall’educatrice durante la comunicazione di tutte le informazioni: 10 minuti prima dell’ora fissata per il pranzo, arriva nella sala comune un carrello con i vassoi termici e sopra ognuno trovate scritto il cognome del bambino.


Sala comune dove si trovano sempre le educatrici. In questa sala viene portato il carrello con i vassoi termici; è un luogo dove i bambini possono giocare (se non fanno troppo chiasso) e dove le educatrici fanno alcune delle loro osservazioni per scrivere la relazione.

Prendete il vostro vassoio e vi arrangiate a mangiare sul piccolo tavolo della vostra stanza; alla fine riconsegnate voi stessi il vassoio riportandolo nella sala comune.
Mangiare in mensa ha molti vantaggi: cibo alla temperatura ottimale e pasta non scotta, la possibilità di mangiare comodi su tavoli più grandi, trovare tutto pronto e andarsene via senza doversi occupare di rimettere tutto a posto.
Gli aspetti negativi sono pochi, ma spesso possono diventare determinanti: un ambiente affollato e la presenza di altri bambini/ragazzi con “comportamenti problema” posso rendere difficoltosa la gestione di vostro figlio durante i pasti, mentre la presenza di molte persone con patologie evidenti e gravi potrebbero turbare il bambino, specie se piccolo.
Sia durante il primo ricovero che in quest’ultimo, abbiamo iniziato con la mensa per poi proseguire con i pasti in stanza, ogni volta per ragioni differenti.
La colazione viene servita ogni mattina in stanza e in genere si concorda il primo giorno cosa si vuole mangiare tra: latte, latte macchiato, tè. L'educatrice passa con il carrello e oltre alla bevanda che avete scelto vi offre le fette biscottate e la mamellata nelle mono porzioni.
Da quest'anno niente burro.
L'anno scorso ho comprato in paese un pacco di biscotti per la colazione, ma quest'anno l'ho portato da casa e devo dire che ho fatto bene visto che il maltempo ci ha impedito di uscire.

Le stanze


Le porte delle stanze non danno direttamente sul corridoio centrale (eccetto l’unica con quattro letti) ma sono suddivise in gruppi da tre ai quali si accede da una porta comune.

La nostra stanza è stata la 506, mentre l'anno precedente era la 505, molto più piccola e con la culla al posto del letto. La porta col disegno attaccato sopra è quella del bagnetto (senza doccia) e accanto a questa c'è un'altra stanza.


Due di questi gruppi hanno il bagno accanto alle stanze, mentre gli ospiti delle altre stanze usufruiscono dei tre bagni che si trovano subito dopo l’ingresso al piano Immacolata.
Questi ultimi bagni in realtà vengono usati quasi da tutti perché sono gli unici che hanno la doccia, quindi da questo capirete bene quanto sia necessario armarsi di santa pazienza.
Nelle stanze l’arredamento è essenziale: un letto per il bambino, una poltrona letto per l’accompagnatore, un mobiletto/comodino con cassetto e sportello, tavolino e una sedia, armadio, TV, telefono, cestino dei rifiuti.

La stanza 506. Come consigliavo nel post precedente, sotto la finestra c'è lo stendino con i pantaloni di Andrea messi ad asciugare. I ricoveri vanno dai 7 ai 15 giorni, senza contare i trainign che durano anche un mese, quindi è importante attrezzarsi per far fronte a tutt ele emergenze.


Tutte le stanze sono senza chiave e sono piuttosto restii a consegnarvela se ne fate richiesta.
Se pensate di averne bisogno vi consiglio di tentare comunque, perché durante il primo ricovero l’ho ottenuta spiegando che il bambino era molto piccolo, iperattivo e rischiavo di vedermelo scappare di continuo dalla stanza.
Un consiglio: ricordate che all’oasi vengono ricoverati bambini e ragazzi con le problematiche più disparate, che spesso hanno serie difficoltà a contenersi nonché a capire il senso della misura.

Stanza 506. Come potete constatare voi stessi il tavolo è veramente piccolo. Io appoggiavo il vassoio termico sulla poltrona e mettevo sul tavolo giusto i due piatti che servivano.


Se siete persone che avete bisogno di tranquillità siate chiari fin dall’inizio, perché dopo un paio di giorni ci sarà sempre qualche bambino che tenterà di entrare in stanza per giocare e non scordate mai che ci sono tante, troppe mamme, che si occupano pochissimo della gestione dei propri figli e sono ben felici se possono “scaricarlo” (perdonate il termine, vi prego) a qualcuno.
Non siete all’Oasi per fare villeggiatura e non dovete sentirvi in colpa se volete uno spazio per riordinarvi le idee o per prendervi il tempo necessario per incassare una notizia non proprio buona.

Oasi di Troina- Le visite mediche






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