martedì 19 agosto 2014

Fiori di Settembre…sbocciati in Agosto

Questi fiori adornano il balcone di casa dei miei genitori da tempo immemorabile.
Non abbiamo mai saputo come si chiamassero, né abbiamo mai sentito la necessità di informarci.
Noi li abbiamo sempre chiamati “fiori di Settembre”  perché era questo il mese in cui apparivano i primi boccioli e si apriva la semplice corolla formata da pochi petali.



Per il resto dell’anno, nei vasi c’erano solo degli steli sottili, simili a quelli delle cipolle.


Quando sbocciavano i fiori di Settembre era segno che l’estate stava per giungere al termine e io, bambina o ragazzina che fossi, pensavo immediatamente che a breve sarebbe ricominciata la scuola.
Di li a poco sarebbero tornati  i primi temporali; l’odore di umido emanato dall’asfalto, bruciato dal sole appena un paio di settimane prima; i piatti fumanti di minestra di legumi, che nelle giornate particolarmente fredde mia madre serviva con l’immancabile invito di mangiarla subito per riscaldarsi il pancino.

Uno dopo l’altro, il ricordo di una sensazione evocava il ricordo di un’emozione e spesso entrambe erano legate a fatti ben precisi, particolari insignificanti o esperienze significative.
Vita già vissuta, insomma, che torna in superficie trascinata da una corda invisibile costruita con fili di odori, sapori, colori.

I fiori di settembre hanno origine da piccoli bulbi straordinariamente prolifici tanto che, almeno ogni  due anni, bisogna dissotterrarli per dividerli e ripiantarli in altri vasi.
Il mio quinto trasloco (il secondo insieme all’uomo che sarebbe diventato mio marito) mi portò in un appartamento con uno spoglio e triste pezzetto di terra sul retro.
Non ero felice di trasferirmi in quella casa e anche successivamente non ci fu nulla che mi fece amare quel luogo, anzi!
Ogni cosa sembrava confermare il mio errore, mentre facevano capolino le prime conseguenze di altri sbagli di valutazione di cui avrei pianto le conseguenze anni dopo…ma questa è un’altra storia.
Forse anche a causa di questo stato d’animo particolare, per la prima volta mi venne voglia di trapiantare i piccoli bulbi sul triste pezzetto di terra.
La cosa sorprese anche me, perché sentivo e sapevo che la mia infanzia e la mia adolescenza non erano paragonabili  (e non lo sono tutt’ora) alle note di una dolce ninna nanna alla quale abbandonarsi.

Che strani e complicati sono gli esseri umani!
Oggi penso che forse cercavo il punto dal quale ero partita e nel quale volevo ritornare, ma solo per ricominciare il viaggio.
Da allora i fiori di Settembre sono sempre con me, nonostante tutto.
Dopo il trasferimento a Palermo, infatti,  li ho dimenticati per circa un anno, lasciandoli sopravvivere quasi esclusivamente con l’acqua che il cielo donava generosamente.
Tempo dopo, nel pomeriggio di un giorno qualsiasi ho ritrovato la voglia di svuotare il vaso: i bulbi erano ancora là, sopravvissuti.
Sembrava quasi che mi avessero aspettato.

Adesso sulla mia terrazza ho circa quattro vasi carici di fili verdi e sottili, simili a quelli della cipolla.
Un paio di settimane fa, all’inizio del mese di Agosto, esco sulla terrazza per una delle tante faccende domestiche e vedo un fiore di Settembre completamente sbocciato.

Ma come…in Agosto???
Sì, proprio così. La fine dell’estate non è imminente e neanche l’inizio della scuola, ma loro sono sbocciati.
E’ arrivato il momento di rinnovare ricordi,  sensazioni e relative associazioni.




Subscribe to Our Blog Updates!




Share this article!

1 commento:

  1. Pensa che da me invece l'estate non è mai arrivata... piove tutti i giorni e c'è una bella temperatura mite. Vabbe' dai, almeno non ho sofferto il caldo :P

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Return to top of page
Powered By Blogger | Design by Genesis Awesome | Blogger Template by Lord HTML