lunedì 8 settembre 2014

Il vicolo del pensiero bambino

Se un giorno andrete a Mazara del Vallo, paese siciliano famoso per la scoperta del Satiro Danzante, potreste scorgere tra gli altri, un vicolo con una dedica molto speciale.


Il vicolo del pensiero bambino è stato una dolce scoperta, di cui all’inizio ho goduto in maniera semplice insieme a mio figlio Andrea: lo abbiamo attraversato quasi tutto, leggendo i pensieri che i bambini hanno fissato, con pennarelli e colori, sopra delle piastrelle.
Queste sono state attaccate, ad altezza d’uomo, sui muri degli edifici che  costeggiano il vicolo  e ognuna di esse sembra accompagnare ogni suo passo.



Dopo aver risposto a tutte le richieste di Andrea, su quella e quell’altra piastrella da leggere, l’ho accompagnato da suo padre, invitandolo a riposarsi un po’ mentre io avrei scattato alcune foto: "Questione di cinque minuti” .

Mi sembrava quasi ingiusto non condividere con voi  una piccolissima idea che potrebbe fare il giro di tutte le città, a patto che gli adulti capiscano l’importanza di stare dieci passi indietro mentre i bambini cercano di far emergere in maniera spontanea il loro pensiero.
Questa dovrebbe essere l’unica condizione da rispettare per portare a termine il progetto, ma dovrebbe essere chiaro che è la più importante.


Il pensiero manipolato e standardizzato  dell’adulto non dovrebbe interferire anche perché, diciamolo pure, non è di alcun interesse.
Per allontanare persino il rischio della fretta a discapito della genuina creatività che ancora conservano, si potrebbero invitare i bambini ad annotare, per un paio di giorni, alcuni dei loro pensieri.
Alla fine dei giorni stabiliti, dovrà essere il bambino a scegliere quello che vorrà condividere, scrivendolo sulla piastrella.

L’idea mi piace al punto tale, da pensare che forse un giorno mi metterò in moto in prima persona per realizzarla dove vivo.
Magari non sarà un vicolo, ma il muro che costeggia una piazzetta…non importa.


Mentre leggevo a mio figlio i pensieri ingenui e delicati dei bambini, sentivo che la disgustosa puzza di urina avvertita all’inizio del vicolo, diventava sempre più acre, man mano che ci addentravamo.
In certi punti, il caldo torrido di quella mattina sembrava amplificare la puzza emanata dai muri impregnati.
Oltre all’olfatto, anche la vista veniva oltraggiata da una gran quantità di bottiglie di birra, lasciate abbandonate ai bordi della strada insieme ad altra sporcizia.


Questo è stato il motivo che mi ha spinta a non percorrere il vicolo fino alla fine in compagnia di mio figlio.
Gli leggevo frasi semplici di amore, amicizia e rispetto mentre tutto attorno a noi parlava di egoismo e volgarità.
Ho colto l’occasione per chiacchierare sul fatto che gli adulti spesso dimenticano cos’è un comportamento corretto, ma non me la sono sentita di andare avanti e, dopo aver guardato con tenerezza il pensiero bambino, ho portato il mio in un luogo che offendesse meno i sensi.

Per un po’ di tempo mi sono sentita a disagio perché sentivo che, al fuori di ogni metafora, ciò che avevo visto avviene quotidianamente e dalla notte dei tempi.

L’adulto insudicia il pensiero bambino e lo fa anche quando gli “concede” (a intermittenza) tutte le attenzioni di cui non ha assolutamente bisogno per poi ignorarlo nel suo essere più profondo.

L’adulto insudicia il pensiero bambino sia quando lo violenta con la rabbia e l’indifferenza sia quando rifiuta di conoscerlo perché è più importante plasmarlo e iper stimolarlo affinché entri con forza in quel modello di bambino ideale che qualcuno ci ha inculcato.

Scattate le foto sono tornata dal mio cucciolo che guardandomi corrucciato mi ha ammonita: “Sono passati più di cinque minuti!”.
Dobbiamo continuare a lavorare sui modi di dire…

Questo è un augurio per te, piccolo mio...





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2 commenti:

  1. Una cosa meravigliosa e delicata, peccato solo per l'inciviltà dei grandi.
    Ho condiviso su google Plus perchè mi è parsa una cosa troppo particolare e bella per tacerla!
    Baci.

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  2. Ci sono stata un paio di volte, diverso tempo fa e questa cosa carinissima non l'ho vista. Sarebbe bello da fare anche a Bologna chissà che non si riesca a contrastare un po' l'inciviltà di birre ed urina..

    RispondiElimina

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