venerdì 19 settembre 2014

Passata di pomodoro fatta in casa: lo sprint finale delle conserve casalinghe

A dispetto di un’estate che non è mai arrivata e di un autunno che stenta a partire, il lavoro della massaia non subisce battute d’arresto e l’impegno delle conserve casalinghe deve essere rispettato, prima fra tutti quello della passata di pomodoro fatta in casa da conservare per l’inverno.



In Sicilia i pomodori per salsa sono, di solito, disponibili fino a metà Ottobre, ma in ogni caso il caldo afoso di questo Settembre avrà favorito la produzione, quindi diamoci dentro con la scorta di conserva di passata di pomodoro fatta in casa, perché durante l’inverno benediremo ogni minuto dedicato alla sua preparazione e se questo vale per le casalinghe come me, figuriamoci per le donne che lavorano fuori casa e devono tribolare per organizzare il menù settimanale.
La salsa di pomodoro fatta in casa si può preparare già condita con basilico, cipolla e carote passate, quindi appena arrivate a casa basterà stappare una bottiglia di conserva, cucinare il suo contenuto in pochi minuti con un filo di olio evo e il condimento sarà pronto prima ancora che la pasta sia cotta.

Il gusto della passata di pomodoro fatta in casa è imbattibile.

Offre il massimo in poco tempo e questo vi tornerà utile per organizzare un menù settimanale a base di piatti semplici ma appetitosi.
In qualche mestolo di passata di pomodoro allungata con poca acqua potete cucinare polpette, salsiccia, puntine di maiale e aumentando la quantità di salsa avrete un buon sugo pronto per il pasto successivo.
Credetemi, ne vale la pena!

Io la preparo sempre da sola e per questo chiedo a mio marito di comprare solo una cassetta grande alla volta, per consentirmi di concludere tutto il lavoro nell’arco della giornata (con le dovute pause per il pranzo o altro).
Quest’anno abbiamo testato varietà differenti, oltre al solito pomodoro corleonese rigato, che qui da noi è il più gettonato per la preparazione della passata di pomodoro fatta in casa.
La prima varietà di pomodoro acquistato è quello chiamato “Patataro” che ho cucinato insieme ad una cassetta più piccola di pomodoro Piccadilly.
Il gusto non mi ha convinta molto: era buono, ma fin troppo delicato.

Dopo qualche settimana ho preparato la salsa per la conserva con il pomodoro a grappolo marsalese e una quantità inferiore di pomodoro ciliegino: una salsa più saporita.

Le ultime conserve le ho preparate poche settimane fa con il pomodoro corleonese rigato che per fortuna, questa volta, non era per niente aspro.

Vi scrivo in breve come procedo.
  • Lavare i pomodori
Immergo i pomodori nell’acqua e li strofino un po’ mentre comincio a riempire il lavello accanto con acqua pulita, nella quale ho sciolto il bicarbonato.
Elimino il picciolo rimasto attaccato, butto il pomodoro nell’acqua pulita e alla fine li strofino delicatamente.
Dopo aver ripulito il primo lavello, lo riempio di nuovo con acqua fresca e butto dentro tutti i pomodori per il risciacquo finale.

  • Tagliare
Taglio a metà ( in orizzontale) ogni pomodoro e lo schiaccio poco per far uscire i semi; per farlo meglio li spingo fuori utilizzando il coltello, le dita, l’altro pezzo di pomodoro come una spatola, insomma, più ne tolgo, meglio è (per me).
Tagliati i pomodori a metà tolgo la parte verde e butto i pezzi in pentola.
Alcune volte preparo la conserva solo con pomodoro, ma più spesso aggiungo cipolla e pezzi molto piccoli di carota.

  • Cottura
I pezzi di pomodoro cucinano per alcune ore e bisogna mescolarli spesso per non farli attaccare al fondo della pentola.
Per la cottura mi regolo solo guardandoli; se sono quasi sfatti allora sono pronti.

  • Passare i pomodori
Dato che a casa mia la preparazione della salsa fatta in casa è un appuntamento fisso, ho comprato la tipologia di passa pomodoro che avete visto nella prima foto perché permette di lavorarne di più e ridurre la durata di questa fase.
Organizzo il piano di lavoro con tutto quello che mi serve e procedo senza fermarmi.
Dopo aver svuotato la pentola, passo tutte le bucce che ho raccolto in un contenitore di plastica e vi assicuro che esce ancora tantissima passata di pomodoro.
Quella che vedete in foto è la salsa ottenuta dopo aver passato le bucce.



  • Cucinare la passata
Questa fase dura circa un’ora e adesso, se volete, potete salare un po’ la vostra salsa.
Aspetto sempre che comincia a schiumare e poi proseguo finché non ha raggiunto la consistenza che mi piace.

  • Le bottiglie
Non utilizzo quasi mai i barattoli, eccetto quest’anno per la salsa che ho conservato nel congelatore.
Le bottiglie sono conservate perfettamente pulite e asciutte, mentre il foro di apertura è chiuso con un foglio di alluminio.
Nonostante ciò, prima di utilizzarle le immergo in acqua e aceto, le metto un paio di minuti a scolare e le infilo nel forno caldo a 100° o poco più.



  • Imbottigliare
Quando la salsa di pomodoro è pronta inizio a imbottigliare.
Anche questa volta preparo con cura il mio piano di lavoro perché devo essere veloce e accurata.



Con la pinza, prendo una bottiglia rovente dal forno ancora acceso e verso dentro la salsa di pomodoro che continua a bollire nella pentola (durante tutto il procedimento non spengo il fornello).
Aiutandomi con strofinacci, ma giocando soprattutto con la velocità dei movimenti, sistemo la bottiglia sotto l’apposito attrezzo per tappare le bottiglie, la chiudo con un tappo nuovo e la sistemo dentro una vasca da bucato capiente, avvolta da una coperta di lana piegata in due.


Procedo così finché non ho finito la salsa dentro al pentola e per tutto il tempo il forno e il fornello del gas restano accesi.
Le bottiglie roventi così conservate restano avvolte nella coperta per almeno due giorni, dopodiché segno il tappo con una sigla e le conservo in un luogo fresco della casa.




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