sabato 18 ottobre 2014

Parlare di autismo nella scuola primaria: ci proviamo

Allora, buongiorno bambini!
Io mi chiamo Letizia e sono la mamma di Andrea, quel vostro compagnetto che ha delle maestre tutte per lui.
Ho saputo che alcuni di voi pensavano che queste maestre fossero le zie di Andrea o che una fosse la mamma….insomma pensavate che fossero delle parenti e oggi sono qui anche per dirvi questo:
Antonella, Marzia e Rosaria  sono delle maestre come la vostra maestra di classe Antonella.
Loro sono maestre speciali e sono qui per il vostro compagnetto Andrea che ha bisogno di un aiuto in più.

Andrea è un bambino come voi: parla, scherza, corre, gioca e studia.
Andrea ha tanta voglia di imparare, di diventare vostro amico, di farsi voler bene dalle maestre, ma spesso non sa come ottenere queste cose.
Ci prova, ma lo fa nel modo sbagliato e quindi ha bisogno di una maestra che gli spiega e gli insegna il modo giusto di comportarsi con gli altri.

Image courtesy of africa / FreeDigitalPhotos.net

Ad esempio: se Andrea vuole giocare con uno di voi, spesso non lo chiede e non vi dice neanche come vorrebbe giocare, ma magari vi spinge, vi tira o fa altre cose che voi non potete capire.
Quello è il suo modo di chiedere le cose.
Quando lui si comporta così, la maestra che ha sempre accanto gli spiega perché il compagnetto non lo capisce, gli insegna come si chiede di giocare.
Queste maestre però possono insegnare qualcosa anche a voi; vi insegnano, ad esempio che non dovete assecondare o imitare il comportamento di Andrea, ma dovete usare le parole e rispondere: “Andrea, non mi piace questa cosa” oppure “ Andrea non mi piace se mi tocchi la faccia”.


Alcune volte capita anche che voi vi avvicinate a lui per giocare, per fare uno scherzo o fate finta di voler fare la lotta e Andrea, invece di cominciare a giocare, si spaventa o si arrabbia.
Questo succede perché lui, in quel momento, non capisce dalla vostra faccia se siete amici oppure un pericolo.
Quando Andrea si arrabbia, la sua rabbia spesso è molto grande e arriva all’improvviso, per questo non riesce a fermarla subito per mandarla via.
Le maestre allora lo aiutano a trovare dei trucchetti per calmarsi prima e possono spiegarvi perché il vostro compagnetto si è spaventato o si è arrabbiato.

Insomma, se qualche volta non capite cosa succede con Andrea, chiamate una maestra e cercate di capire insieme cosa fare.

Voi compagnetti potete aiutare molto Andrea a superare le sue difficoltà.
Grazie ai compagnetti che aveva all’asilo Andrea ha imparato tante cose e quei bambini sono diventati suoi amici.

Con l’aiuto della maestra Antonella e delle maestre speciali di Andrea, vedrete che nei prossimi mesi sarà tutto più facile.




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1 commento:

  1. Parole semplici ed efficaci, bravissimaLetizia!!
    Le terrò presente anche io, magari per parllare ai compagnetti della mia monella, anche se essendo lei in seconda oramai la sua classe ha già abbastanza bene come tratatrla e come entrare in relazione con lei, con l'aiuto delle maestre.

    RispondiElimina

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