martedì 16 dicembre 2014

Come non essere una mamma perfetta di Libby Purves

Come non essere una mamma perfetta -
strategie e tecniche per sopravvivere con ironia al mestiere di mamma

di Libby Purves
Prezzo: 13,50€
Red Edizioni



L’ho sempre citato come il libro che avrei voluto leggere durante la gravidanza e dopo il parto, per poi  continuare a consultarlo negli anni successivi, anche se nel nostro caso sarebbero stati più utili ben altri testi.

Dopo i  primi mesi di vita di Andrea,  invece, mi capitò tra le mani  “Il linguaggio segreto dei bambini” e ci pensò  Tracy Hogg a farmi sentire una mamma incapace e piena di insicurezze…non che fosse difficile ottenerlo con una come me.

Non fraintendetemi, - Come non essere una mamma perfetta -  è un manuale in piena regola e come tale non mancano suggerimenti per le mamme, ma lo fa passando attraverso i ricordi delle sue esperienze di neo mamma alle prese con un bambino molto irrequieto, per poi proseguire con i ricordi legati alla nascita del secondo figlio, che la vede impegnata nel ruolo di genitore più consapevole, ma con problemi di organizzazione domestica maggiori.

Il titolo è un assaggio dello stile narrativo del libro, ma Libby Purves utilizza con intelligenza e moderazione sia l’ironia che il sarcasmo, senza perdere mai il senso di solidarietà  che l’avvicina alle altre mamme.
Insomma, ridi ma ti senti capita, come se stessi parlando con un’amica.

Avrei voluto parlare di questo libro tempo fa, ma ho messo da parte il post quando, facendo una ricerca in Rete, ho scoperto un triste lutto che ha colpito l’autrice.
Il sincero turbamento provato in quell’occasione, mi ha fatto comprendere in che misura  Libby Purves riesce a farci entrare nella sua esperienza di mamma e quanto io mi sia sentita vicina alle sue difficoltà, a dispetto dello stile narrativo ironico che utilizza per raccontarcele.

Preferisco concludere qui l’argomento e mi ricollego subito al motivo che mi ha spinta a parlarvi del libro “Come non essere una mamma perfetta”: una vecchia fotocopia del testo (la conclusione per la precisione) sulle cose che le mamme intervistate da Libby avrebbero voluto sapere all’inizio della loro gravidanza.
Vi riporto solo alcune parti, buona lettura!




“Per secoli le madri sono state aiutate, inquietate, sostenute e oppresse in proporzioni variabili dai manuali sui bambini….Probabilmente io stessa ho ecceduto in un senso o nell’altro, benché abbia scritto dal “fronte” della maternità e non da qualche ufficio con aria condizionata delle retrovie; pertanto non vorrei trarre alcuna conclusione. Non esistono conclusioni, in questo strano mondo di bambini: creature che sono in un istante parte del tuo corpo, e il momento dopo individui alieni, pieni di richieste, sconcertanti, che impiegano 3 anni a sviluppare il senso della ragione (e almeno 15 per consolidarlo). Ogni conclusione a questo libro deve venire dalle madri stesse: le amiche, i cui consigli e le cui folgoranti critiche mi hanno accompagnato fin da principio.
Ho chiesto loro se c’era qualcosa che avrebbero voluto sapere all’inizio della loro gravidanza, o che si è dimostrato particolarmente utile: le conclusioni sono state le seguenti (parole testuali!)

- Mi sarebbe piaciuto sapere che una poppata di 2 ore è assolutamente normale e che dopo i 6 mesi del bambino, sterilizzare tutto è una perdita di tempo. –
- …che non importa quanto mangiano. Non moriranno di fame,  e quanto più siete preoccupate di quanto mangiano, tanto meno proveranno piacere nel nutrirsi. –
- …che i libri sui bambini, e anche le suocere, possono essere una trappola. –
- Bisogna dimenticare la perfezione. Se riuscite a far fare qualcosa a vostro marito, che sia montare le tende, cambiare un pannolino o asciugare i capelli del bambino, ditegli grazie, tenete a freno la lingua e, nel caso, sistemate le cose più tardi.  –
- E’ bene non cercare di  fare tutto in un giorno. Mia nonna aveva il giorno del bucato, quello della cucina, quello dello shopping, eccetera. Non aveva lavatrici o lavastoviglie, ma si prendeva il tempo necessario per fare ogni cosa, e non pretendeva troppo da sé stessa. –
- Non cercate di diventare martiri, o altrettanto sbagliato, di condurre una storia d’amore esclusiva con il vostro bambino. Lasciate che la vostra vita vada avanti. –
- E’ utilissimo avere un marito che adora la carne in scatola o che cucina. Uscite a fare una passeggiata ogni giorno con qualsiasi tempo. Mantenere l’ordine il più possibile. Se la casa è un macello e vedete arrivare ospiti, inserite l’aspirapolvere nella presa, e gettate uno straccio per la polvere da qualche parte: sembrerà che stiate riordinando proprio in quel momento. –
- Ci sono molti, molti modi di essere una buona madre. Il vostro può non essere lo stesso della vostra vicina, di vostra sorella o della scrittrice di libri sui bambini.-






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