lunedì 16 febbraio 2015

Scegliere un giocattolo usando il buon senso

A tutti i bambini del mondo piace ricevere regali!

Affermazione ovvia, senza dubbio, ma in realtà  scelta per introdurre altre riflessioni legate al modo in cui noi adulti facciamo i regali ai bambini.

Una di queste riguarda il fatto che, molto spesso,  l’atto del regalare giocattoli  viene percepito  come una manifestazione di amore da parte dei genitori.
In molte famiglie, il pericolo di cadere nell’equazione “più regali mi fai e più mi vuoi bene”  è fin troppo facile, ma si tratta di un errore da evitare con cura perché una volta cristallizzato nella mente del figlio ( del genitore, dei  nonni ecc..), diventa estremamente difficile da eliminare.

Image courtesy of Clare Bloomfield / FreeDigitalPhotos.net

Questo è solo uno degli “errori” in cui possiamo imbatterci quando dobbiamo/vogliamo comprare un giocattolo per bambini e anche se quelli di cui parleremo sono  meno “pericolosi” per l’educazione dei bambini (e degli adulti), ognuno di noi  dovrebbe sforzarsi di prenderne coscienza.
I tempi cambiano è vero, ma ciò non presuppone che si debbano necessariamente cancellare le regole del buon senso, che ci possono aiutare a scegliere un giocattolo per un bambino

Ho trovato un elenco molto utile a tal proposito e mi piacerebbe condividerlo e commentarlo con voi.

Il giocattolo deve rispondere al gusto dei bambini e non degli adulti – regalare un determinato giocattolo solo perché lo abbiamo desiderato nella nostra infanzia, senza ottenerlo, non è mai un buon criterio di scelta. Allo stesso modo non va bene comprare l’ultimo modello di bambola parlante  perché ci incuriosisce o un videogioco particolare perché pensiamo di poterci giocare anche noi.

La scelta del giocattolo non deve essere condizionata dalle necessità degli adulti – credo che in questo caso  la virtù stia nel mezzo. Con questo intendo dire che  trovo condivisibile la necessità di  tener conto dello spazio disponibile in casa, di salvaguardare la bellezza dei nostri mobili, di mantenere la casa più pulita possibile, ma allo stesso tempo credo che queste cose non ci debbano influenzare più del dovuto.
Scoraggiare l’uso della pasta modellabile perché cade a terra e sporca, ad esempio, non può costituire un aspetto da tenere in considerazione nella scelta di un gioco per il proprio bambino e su questo conduco la mia piccola battaglia da anni,  all’interno del nostro piccolo nucleo famigliare.
L’ideale sarebbe creare uno spazio  dove il bambino può muoversi,  senza doversi preoccupare più del dovuto di sporcare o rovinare le cose.



Il giocattolo deve essere adatto all’età del bambino – dobbiamo ammetterlo, la tendenza è di regalare ai bambini giocattoli corrispondenti ad un’età superiore alla loro. Il risultato è che i bambini spesso li trascurano  dopo un primo superficiale interesse, o peggio rimangono delusi dal fatto di non saperli utilizzare. Ci sono alcune eccezioni a questa regola e sono quei bambini che, coltivando interessi speciali, approfondiscono molto alcuni argomenti e quindi necessitano di giochi che gli permettono di trovare gratificazione nell’attività che svolgono.

Un buon giocattolo è quello che non punta solo a sollecitare la curiosità, ma che stimola la fantasia e lo spirito creativo – Il giocattolo che si muove producendo suoni e  luci può suscitare un grande entusiasmo nel bambino, ma questo genere di giochi non dovrebbe rappresentare il 90%  dei suoi passatempi.
Una scatola di costruzioni inizialmente può lasciare indifferente un bambino, ma col tempo sarà quel tipo di gioco che gli offrirà sempre nuovi modi di esprimersi liberamente.



Il giocattolo deve essere solido – quelli  della mia generazione non sono neanche figli del consumismo, ma già nipoti e nei nostri bambini la mentalità del consumo veloce è ben radicata.
Il giocattolo però non dovrebbe durare l’arco di una giornata e per far sì che ciò avvenga,  oltre a inculcare nei nostri figli l’idea del rispetto delle proprie cose, dobbiamo abituarci a scegliere giochi solidi, realizzati da aziende che creano i loro prodotti seguendo una logica che ruota attorno alle reali esigenze del bambino.

Il giocattolo deve essere scelto mettendo da parte logiche senza fondamento, legate al sesso del bambino – la vita di vostro figlio non subirà un’inversione di rotta se gioca con una bambola e vostra figlia non diventerà una donna con una grande personalità perché vi chiede un pallone da calcio.
Le differenze di genere esisteranno pure, ma non sono così numerose come ci hanno fatto sempre credere.




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1 commento:

  1. ciao! verissimo quello che scrivi..w ibambini pasticcioni che creano creativamente:))))

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