sabato 7 novembre 2015

Giochi per animare i ricevimenti

Se organizzare una festa in casa si rivela per me un’impresa complicata, figuriamoci quanta abilità posso sfoggiare nell’organizzare giochi per animare i ricevimenti.
Mi è capitato di divertirmi con giochi di società tipo tabù, quando ho partecipato a delle cene in veste di invitata e per lo più si è trattato di occasioni dove gli stessi padroni di casa erano dei veri e propri appassionati di questo tipo di intrattenimento.





In questo post invece condividerò dei veri e propri giochi per animare i ricevimenti, così come venivano presentati in un manuale per la perfetta casalinga del 1968.
“I giochi di società che vi suggeriamo hanno - oltre a quello di divertire – proprio questo compito: fondere gli invitati, unirli nella stessa atmosfera eccitata e gioiosa e, nel medesimo tempo, aiutarli a conoscersi”.
Piccola perla di saggezza, prima di proseguire: “ …questi giochi sono nati per divertire  e non devono mai trasformarsi in crudeltà per qualcuno”.

Giochi per animare i ricevimenti: Il gioco del carattere


Lo scopo – Questo gioco è in realtà un test, che ha lo scopo, dichiarato per correttezza da parte dei padroni di casa, di rivelare il carattere dei partecipanti.
Tutti hanno , comunque, l’occasione simpatica di mettersi in mostra, di esibire spirito, intelligenza, fantasia.

Il meccanismo – Il direttore del gioco (in genere uno dei padroni di casa, o un ospite spiritoso, non sprovvisto di tatto) fornisce a ogni invitato un foglietto sul quale scrivere la prima risposta che gli viene in mente dopo ognuna delle dieci domande poste dal direttore di gioco.
Tali risposte, numerate nell’ordine in cui vengono fatte le domande, devono restare segrete: la risoluzione del gioco consiste infatti nell’attribuire  il maggior numero di risposte all’autore giusto.


Ecco le domande:
1)    Scrivere il nome del personaggio storico che vorreste essere.
2)    Scrivere il secolo in cui vorreste aver vissuto.
3)    Che fareste vincendo una grossa somma al lotto, al totocalcio?
4)    Qual è il difetto che maggiormente aborrite in una persona?
5)    Qual è la qualità che maggiormente apprezzate in una persona?
6)    Siete condannati a vivere in un’isola deserta. Potendo portare con voi solo tre oggetti, che cosa scegliereste?
7)    Nell’isola, dopo un anno, potete far arrivare tre persone che volete (personalità note o di famiglia). Chi fareste venire?
8)    Possedete la macchina del tempo che può farvi tornare indietro. A che anno della vostra vita vorreste ritornare?
9)    Vi trovate da soli in una stanza e sapete che qualcuno vi osserva attraverso un buco. Che cosa fate? Come vi comportate?

La soluzione – L’interesse comincia a venir stuzzicato dalle domande: risate, commenti, battute.
Il vero divertimento comincia però con la lettura dei biglietti anonimi.
Infinite e abbastanza rivelatrici le discussioni sull’identità e il carattere dell’autore delle risposte misteriose (starebbe al direttore di gioco indovinare, ma tutti possono contribuire a risolvere, o…a sviare).
Il direttore di gioco leggerà un biglietto alla volta e, su un notes, terrà conto delle risposte dei presenti: “Secondo me il biglietto è di Carla!”; “No, per me è di mia moglie!”.
Spesso succede che coniugi sposati da venti anni non si riconoscano affatto.
Vincerà il monte premi messo in palio chi avrà indovinato il maggior numero di volte.
Come si è visto, il gioco fornisce molti argomenti di conversazione.
E’ un po’ lungo, specie se gli invitati sono numerosi, ma il divertimento è assicurato.

Nei prossimi post:
Il gioco delle attinenze
Il gioco dei cognomi di personaggi noti




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