martedì 15 dicembre 2015

Calendario dell'avvento del blog: sorpresa n° 15

 "L’ammazzatoio” di Emile Zola



Capitolo VII
Il compleanno di Gervaise era il 19 Giugno. I giorni di festa, dai coniugi Coupeau, si facevano le cose in grande: banchetti da cui si usciva tondi come palle, avendo mangiato per tutta la settimana. Il denaro veniva spazzato via in un batter d’occhio. Appena c’erano quattro soldi in famiglia, se li mangiavano. Inventavano persino nuovi santi sull’almanacco, allo scopo di aver pretesti per bisbocce. Virginie approvava di tutto cuore che Gervaise si concedesse buoni bocconi. Quando si ha un uomo che beve, non si può permettere che i soldi se ne vadano tutti in liquori, bisogna invece riempirsi bene lo stomaco.
Dato che il denaro spariva in ogni caso, era meglio far guadagnare il macellaio, piuttosto che il vinaio.
Gervaise, che diventava sempre più golosa, si serviva con piacere di quella scusa. Tanto peggio! Era colpa di Coupeau, se non mettevano da parte neppure un soldo.

Quell’anno si cominciò a parlare del compleanno con un mese d’anticipo. Si progettavano i piatti, già ci si leccava le labbra. Tutta la bottega aveva una gran voglia di far festa.
….
Il compleanno cadeva di lunedì. Era una fortuna: Gervaise contava sul pomeriggio della domenica per cominciare a cucinare. Il sabato, mentre le stiratrici sbrigavano alla meno peggio il lavoro, ci fu una lunga discussione nella bottega, per decider cosa si sarebbe mangiato. Una sola portata era già stata stabilita da tre settimane: una grassa oca arrosto. Se ne parlava con occhi bramosi. L’oca era stata già comprata.
…”Prima dell’oca, una minestra, non è vero?”, disse Gervaise. “Il brodo e un pezzetto di bollito vanno sempre bene…Poi ci vorrà un altro piatto.” Clémence propose coniglio, ma da un po’ di tempo non si mangiava altro che quello, tutti ne avevano fin sopra i capelli. Gervaise sognava qualcosa di più raffinato. Madame Putois suggerì una fricassea di vitello e tutte si guardarono con un sorriso che si faceva sempre più grande. Era una magnifica idea: nulla avrebbe fatto più effetto di una fricassea di vitello.
“Dopo”, riprese Gervaise, “ci vorrà comunque un’altra pietanza.”
Mamma Coupeau suggerì del pesce. Ma le altre storsero la bocca, battendo con maggiore forza i ferri. Il pesce non piaceva a nessuno: non riempiva lo stomaco ed era pieno di lische.

Finalmente la padrona si decise per una lombata di maiale con patate, e quell’idea aveva illuminato tutti i volti…”Adesso dobbiamo pensare a un contorno”.
“Piselli al lardo, che ne dite?” propose Virgine. “Io non mangerei altro.”
“Sì, sì, piselli al lardo!” approvarono tutte le atre, mentre Augustine, in un delirio di entusiasmo, dava grandi colpi di attizzatoio nella stufa…L’indomani, domenica, fin dalle tre mamma Coupeau accese i due fornelli della casa e un terzo preso in prestito dai Boche.
Alle tre e mezzo il lesso cominciava a bollire nel pentolone prestato dal vicino ristorante, perché la pentola di casa era stata giudicata troppo piccola. Le due donne avevano deciso di preparare fin dal giorno prima la fricassea di vitello e la lombata di maiale, perché quei piatti sono migliori riscaldati; soltanto la salsa per la fricassea sarebbe stata fatta al momento di mettersi a tavola…La camera di fondo era vivamente illuminata al fuoco dei tre fornelli, il soffritto sfrigolava nella padella in un denso fumo di farina bruciacchiata, mentre il pentolone emetteva getti di vapore come una caldaia, con i fianchi scossi da gorgoglii cupi e profondi … Veniva un odore così buono dalla cucina, che le vicine arrivarono una dopo l’altra, con vari pretesti, unicamente per sapere che cose stessero preparando, e si piantarono lì, aspettando il momento in cui la lavandaia fosse costretta ad alzare i coperchi … la fricassea e la lombata di maiale, quando mamma Coupeau le scopriva, sprigionavano un lieve sibilo, un fremito sommesso, e il bollito russava come un poeta, addormentatosi con la pancia al sole. Alla fine, volendo assaggiare il brodo, si prepararono, tutte e quattro, una bella scodella di zuppa


 Tutte le immagini del calendario dell'avvento sono free e scaricate dalla Rete




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