venerdì 11 dicembre 2015

Calendario dell'avvento del blog: sorpresa n°11


L’amante della Cina del Nord

“La bambina è andata dalla giovane sorvegliante.
La sorvegliante è sorridente, giovane. La bambina dice: - Voleva vedermi.-



-    Sì … lei sa perché … da Hélène … siamo stati costretti a informare sua madre … hanno telefonato dal liceo … il vicepreside … -
La bambina non è sorpresa, ride, dice che non ci aveva pensato: - Non era necessario avvertirla, mi madre sa tutto e non gliene importa. Deve essersi dimenticata … fa finta di credere alla disciplina, ma non è vero … se ne frega di tutto mia madre … a me sembra una specie di regina, capisce … una regina … senza patria … della … come dire … della miseria … della pazzia, capisce … -
La giovane sorvegliante vede che la bambina piange senza accorgersene. Dice:
-Conosco la storia di sua madre. Ha ragione lei. Ma è anche una grande maestra. In Indocina l’adorano perché fa il suo lavoro con passione … ha educato migliaia di bambini … -
- Cosa ne dicono? –
- Dicono che non ha mai abbandonato un bambino prima che sapesse leggere e scrivere. Mai. Faceva lezione la sera tardi ai bambini che in seguito sarebbero stati operai, manovali, lei diceva:sfruttati. Non mollava finché non era sicura che fossero capaci di leggere un contratto di lavoro. –
La bambina dice che quando quegli alunni abitavano troppo lontano per tornare a casa, la sera, li teneva a dormire da lei su delle stuoie in salotto, sotto la tettoia.
La bambina dice che era una cosa meravigliosa quegli alunni in casa da tutte le parti a …
La giovane sorvegliante guarda la bambina e dice senza nessun imbarazzo:
-    E’ lei che ha un amante cinese … -
-    … Sono io, sì. –
Si sorridono. La giovane sorvegliante aggiunge:
-    Lo sanno in tutte le scuole, anche nelle superiori, è la prima volta che succede – “


***
Lei ricorda, è rimasta l’ultima a ricordare

Diceva di rivedere il volto. Di ricordare ancora il nome delle persone, delle località della savana, delle canzoni in voga. Il nome di lui lo aveva dimenticato.
Tu, diceva.
Le era stato ripetuto ancora una volta e, di nuovo, lei lo aveva dimenticato.
Dopo, aveva preferito tacere quel nome nel libro e lasciarlo dimenticato per sempre.


Tutte le immagini del calendario dell'avvento sono free e scaricate dalla Rete



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