venerdì 18 dicembre 2015

Calendario dell'avvento del blog: sorpresa n° 18



“Io e lui” di Alberto Moravia



“Quando siete soli, dunque, tu gli parli ad alta voce. E lui cosa fa?”
“Mi risponde?”
“Anche lui ad alta voce?”
“Si capisce”
“Vuoi dire che tu lo senti come senti me in questo momento?”
“Certo”
“Lo senti con le orecchie?”
“Scusa, Vladimiro, con che cosa vuoi che lo senta? Con il naso?”
“Questo, però, quando sei solo. E quando sei in compagnia? Anche in presenza di terzi parlate ad alta voce?”
“No, in presenza di terzi non parliamo ad alta voce. Parliamo mentalmente”
“Mentalemente?”
“Sì, cioè io penso una cosa e ‘lui’ ne pensa un’altra e così il dialogo o meglio il litigio fra me e lui continua lo stesso. Ma, in presenza di terzi, lui, adire il vero, più che dialogare o magari litigare, tende a comandare.”
“Comandare?”
“Sì. Poi, naturalmente, io sono più o meno libero di ubbidire. Ma lui, il tentativo di imporsi a me, lo fa sempre.”
“E cosa comanda?”
“Chiaro: di agire secondo i suoi desideri.”
“Per esempio?”
“Beh, mettiamo che ci sia un ricevimento in una villa, in questi giorni d’estate. Una bella ragazza accetta di passeggiare con me per i viali del giardino. Lui mi comanda subito di spingere la passeggiata fino a una certa panchina. Poi mi comanda, una volta seduti, di portare la conversazione su certi argomenti. Quindi mi comanda di accostarmi molto vicino alla ragazza. Finalmente, dopo qualche approccio preliminare, mi comanda di saltarle addosso.”
“Saltarle addosso?”
“Beh, sì, tirarle fuori il seno, ficcarle le mani sotto la gonna, sbatterla sull’erba,  e roba simile.”
“Lui comanda. E tu?”
“Di solito, prima di tutto, cerco di convincerlo che non è il caso. Gli faccio osservare per esempio che la ragazza è fidanzata; che mi metterei nei guai; e così via. Niente, fiato sprecato, non mi dà retta. Va a finire che in un momento di debolezza gli cedo. Salto addosso alla ragazza e naturalmente vengo spinto  e magari anche schiaffeggiato.”
“Sempre così finisce? Con uno schiaffo?”
“Spesso. Ma , intendiamoci, Vladimiro. Non perché io non piaccio alle donne; ma perché lui non è affatto psicologico, intuitivo, insomma diciamolo pure, intelligente; e così non capisce mai quando certe cose si possono fare e quando no. Non è mica un caso che nel linguaggio corrente, ‘lui’ sia spesso nominato come il simbolo di un certo particolare tipo di stupidità."


Tutte le immagini del calendario dell'avvento sono free e scaricate dalla Rete




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